Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Chiamata in giudizio per mancata corresponsione di somme – Denuncia per falsa testimonianza – Condanna per calunnia – Illecito disciplinare – Sussiste.

Non rappresenta una mancanza contro la dignità della professione l’essere convenuto in giudizio; ma indubbiamente l’essere convenuto da ex-collaboratori in un pubblico dibattimento in un giudizio di lavoro, per mancata corresponsione di un qualsiasi corrispettivo, e soprattutto l’aver accusato un ex-collaboratore dello studio di falsa testimonianza (accusa infondata, che ha poi determinato la condanna dell’avvocato […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con i collaboratori e/o praticanti – Titolare dello studio – Obbligo di indirizzo tecnico e deontologico.

È compito precipuo del titolare dello studio indirizzare non solo tecnicamente ma anche deontologicamente i collaboratori all’esercizio della professionale. (Accoglie in parte ricorso avverso decisione del C.d.O. di Como del 3 febbraio 1993). Consiglio Nazionale Forense (pres. Landriscina, rel. Bonazzi), sentenza del 30 gennaio 1995, n. 4

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Precedenti non afferenti a violazioni della medesima indole – Recidiva – Inconfigurabilità.

Non è configurabile «una recidiva specifica infraquinquennale» (come ipotizzato dal consiglio dell’ordine) quando i precedenti disciplinari non afferiscano a illeciti disciplinare della stessa indole. (Accoglie in parte ricorso avverso decisione del C.d.O. di Ancona del 9 dicembre 1991). Consiglio Nazionale Forense (pres. Ricciardi, rel. Sanino), sentenza del 30 gennaio 1995, n. 3

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Richiesta di assegnazione di beni pignorati nonostante l’avvenuta soddisfazione del credito – Illecito deontologico – Sussiste.

L’avvocato che pretenda il pagamento del proprio credito in un momento successivo alla avvenuta completa soddisfazione dello stesso (attraverso una esecuzione e l’assegnazione dei beni pignorati) pone in essere un comportamento non corretto né consono alla categoria professionale (nella fattispecie il Consiglio ha ritenuto equa la sanzione della censura). (Accoglie in parte ricorso avverso decisione […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi e con la parte assistita – Restituzione di assegno irregolare – Illecito disciplinare.

È responsabile disciplinarmente l’avvocato che non si sia adoperato per restituire al collega un assegno bancario formalmente irregolare, dopo che gli era pervenuto assegno circolare di pari importo. È vero che il dovere di colleganza non deve essere in contrasto con gli interessi del cliente, tuttavia nel caso di specie non è comprensibile la mancata […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Obbligo di informazione e di messa a disposizione di somme – Ritenzione di somme di spettanza del cliente – Illecito deontologico – Sussiste.

L’avvocato che, accettando il mandato, non solo omette di dare diligenti informazioni ma fabbrica artificiosamente informazioni inveritiere o comunque inesatte, trattiene ripetutamente somme di un certo importo e trascura lo svolgimento del mandato consentendo l’insorgere di giudizi nei propri confronti, viene meno ai doveri di lealtà, diligenza e decoro, in quanto tiene un comportamento gravemente […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali e rapporti con la parte assistita – Detenzione e messa in circolazione di CCT falsificati per rilevante importo – Omesso versamento di somme ricevute per provvedere a concordati stragiudiziali – Sanzione della radiazione – Legittimità – Sussiste.

L’avvocato che detenga e metta in circolazione certificati di credito del tesoro falsificati per rilevante importo e che ometta di versare una cospicua somma ricevuta per provvedere a concordati stragiudiziali, come da apposito provvedimento dell’Autorità giudiziaria, compromette gravemente la propria reputazione e lede la reputazione e la dignità di tutta la classe forense. Infatti, attraverso […]

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Ricorso al Consiglio nazionale forense – Presentazione oltre i termini previsti dalla legge – Inammissibilità del ricorso – Sussiste.

Il ricorso al Consiglio nazionale forense avverso la decisione del consiglio dell’ordine territoriale, deve essere presentato entro il termine stabilito dall’art. 50, co. 1o, del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578. La violazione del termine contenuto nella citata norma comporta l’inammissibilità del ricorso. (Dichiara inammissibile ricorso avverso decisione C.d.O. di Genova del 18 novembre 1993). […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Trattenimento somme di rilevante importo in più circostanze – Mancata prova nel corso del procedimento disciplinare di aver eseguito il mandato e di aver riconsegnato le somme ricevute in custodia – Sanzione della cancellazione dall’albo – Legittimità – Sussiste.

L’avvocato che in più circostanze trattenga somme di rilevante importo, ricevute per conto del cliente, pone in essere un comportamento che lede gravemente le regole della deontologia professionale. Ai fini dell’irrogazione della sanzione è altresì rilevante la circostanza, verificatasi nel caso di specie, della mancata prova dell’esecuzione del mandato professionale e dell’avvenuta restituzione delle somme […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Delitto di associazione a delinquere e falsificazioni di vario genere – Sanzione della cancellazione dall’albo – Legittimità – Sussiste.

L’avvocato che abbia commesso delitti di associazione a delinquere e di falso di vario genere lede la dignità e il decoro della professione forense. Sanzione adeguata, in tale ipotesi, nella valutazione complessiva dei fatti, è la cancellazione dall’albo. (Rigetta ricorso avverso decisione C.d.O. di Reggio Calabria del 4 maggio 1993). Consiglio Nazionale Forense (pres. Ricciardi, […]

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