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- [importante] Avvocati degli enti pubblici: l’Ordinamento forense è lex specialisIn tema di avvocati degli Enti pubblici, la mancanza di esclusività nel senso di attività esclusiva della trattazione degli affari legali dell’ente di cui si è dipendente – in costanza di altra funzione di assistenza giuridico amministrativa – non consente l’iscrizione nell’Elenco speciale ovvero ne impone la cancellazione. Tale principio non subisce deroga dall’art. 1,… Leggi tutto: [importante] Avvocati degli enti pubblici: l’Ordinamento forense è lex specialis
- L’avvocato degli Enti pubblici non può altresì ricoprire incarichi amministrativi e gestionaliGli avvocati degli Enti pubblici devono occuparsi, in autonomia ed indipendenza da ogni altro ufficio, esclusivamente della trattazione degli affari legali dell’ente, con esclusione di ogni attività di gestione amministrativa (ivi comprese quelle di natura disciplinare nei confronti di altri dipendenti), venendo meno altrimenti i requisiti di cui all’art. 23 L. n. 247/2012 (Nel caso… Leggi tutto: L’avvocato degli Enti pubblici non può altresì ricoprire incarichi amministrativi e gestionali
- Avvocati di enti pubblici: i tre requisiti per l’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’AlboL’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’Albo, nei limiti consentiti dall’art. 18 L. n. 247/2012 (già art. 3 del R.D.L. n. 1578/1933), presuppone il concorso di tre elementi imprescindibili: (i) deve esistere, nell’ambito strutturale dell’ente pubblico, un ufficio legale che costituisca un’unità organica autonoma; (ii) colui che richiede l’iscrizione – in possesso, ovviamente, del titolo abilitativo all’esercizio… Leggi tutto: Avvocati di enti pubblici: i tre requisiti per l’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’Albo
- Procedimento disciplinare: la perdita di jus postulandi dell’incolpato in proprio nelle more del giudizio di gravame dinanzi al CNFNel caso in cui l’incolpato proponga impugnazione in proprio dinanzi al CNF, la sua successiva perdita di jus postulandi è causa di interruzione del processo stesso (artt. 300 co. 3 e 305 c.p.c.), da riassumersi nei termini di Legge, a pena di estinzione (Nel caso di specie, l’incolpato aveva impugnato in proprio la sanzione del… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: la perdita di jus postulandi dell’incolpato in proprio nelle more del giudizio di gravame dinanzi al CNF
- [importante] La difesa in proprio dinanzi al CDD non presuppone lo jus postulandi dell’incolpatoL’incolpato privo di jus postulandi perché sospeso dall’esercizio della professione con provvedimento esecutivo, può comunque difendersi in proprio dinanzi al CDD, stante la natura amministrativa del relativo procedimento, per il quale non sussiste obbligo di difesa tecnica (Nel caso di specie, il CDD aveva invece escluso l’autodifesa dell’incolpato ex art. 86 cpc). Consiglio Nazionale Forense… Leggi tutto: [importante] La difesa in proprio dinanzi al CDD non presuppone lo jus postulandi dell’incolpato
- Rapporti con i magistrati – Espressioni sconvenienti ed offensive – Scriminante diritto di critica – LimitiAncorché il diritto di critica nei confronti di qualsiasi provvedimento giudiziario costituisca facoltà inalienabile del difensore, tale diritto deve essere sempre esercitato, in primo luogo, nelle modalità e con gli strumenti previsti dall’orientamento processuale e mai può travalicare i limiti del rispetto della funzione giudicante, riconosciuta dall’ordinamento con norme di rango costituzionale nell’interesse pubblico, con… Leggi tutto: Rapporti con i magistrati – Espressioni sconvenienti ed offensive – Scriminante diritto di critica – Limiti
- Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fattiL’espressione tacciata di offensività riveste rilievo deontologico “di per sé”, cioè a prescindere dalla veridicità dei fatti che hanno dato luogo alla presentazione dell’esposto. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Galletti), sentenza n. 265 del 24 settembre 2025
- Il CDD può valutare la convenienza a procedere all’esame di tutti o di parte dei testimoni ammessiIn tema di procedimento disciplinare, il Consiglio territoriale ha il potere di valutare la convenienza a procedere all’esame di tutti o di parte dei testimoni ammessi e, quindi, di revocare l’ordinanza ammissiva e di dichiarare chiusa la prova, quando ritenga superflua la loro ulteriore assunzione perchè in possesso, attraverso la valutazione delle risultanze acquisite, di… Leggi tutto: Il CDD può valutare la convenienza a procedere all’esame di tutti o di parte dei testimoni ammessi
- Procedimento disciplinare: l’omessa o irrituale notifica all’incolpato della comunicazione di apertura del procedimentoStante la natura amministrativa del procedimento dinanzi al CDD – improntato alla semplicità e libertà di forme, con l’unico limite della non comprimibilità del diritto di difesa – l’omessa o irrituale notifica all’incolpato della comunicazione di apertura del procedimento disciplinare ovvero della citazione a giudizio non determina alcuna automatica invalidità del procedimento stesso ma costituisce… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’omessa o irrituale notifica all’incolpato della comunicazione di apertura del procedimento
- Decisione disciplinare del CDD: il termine per il deposito della motivazione è ordinatorioIn tema di procedimento disciplinare avanti al CDD, il termine per il deposito delle motivazioni (art. 26 Reg. CNF n. 2/2014) è da considerarsi a tutti gli effetti ordinatorio, dal momento che il mancato rispetto non è correlato ad alcuna sanzione e non determina alcun vizio procedurale che si ripercuota sulla validità della deliberazione. Consiglio… Leggi tutto: Decisione disciplinare del CDD: il termine per il deposito della motivazione è ordinatorio
- Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territorialeIl parziale accoglimento dell’impugnazione non impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale, giacché questa è determinata non già per effetto di un mero computo matematico né in base ai principi codicistici in tema di concorso di reati, ma in ragione dell’entità della lesione dei canoni deontologici e della immagine della avvocatura alla… Leggi tutto: Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale
- Recupero crediti: il compenso professionale non può essere la cessione del credito stesso, in tutto o in parteCostituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in violazione degli artt. 1261 cc, si renda cessionario di diritti sui quali è sorta contestazione davanti l’autorità giudiziaria nella cui giurisdizione esercitano la sua attività, trattandosi di condotta contraria ai principi di probità, dignità e decoro professionale, idonea di per sé a vulnerare gravemente sia il prestigio… Leggi tutto: Recupero crediti: il compenso professionale non può essere la cessione del credito stesso, in tutto o in parte
- Procedimento disciplinare: l’accertamento definitivo dei fatti in sede penaleLa sentenza penale irrevocabile di condanna ha efficacia di giudicato nel giudizio disciplinare quanto all’accertamento del fatto, alla sua eventuale illiceità penale ed all’affermazione che l’imputato lo ha commesso (art. 653 co. 1-bis cpp), pur restando di competenza del giudice disciplinare verificare se il comportamento accertato sia deontologicamente sanzionabile, alla luce dell’autonomia dei rispettivi ordinamenti,… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’accertamento definitivo dei fatti in sede penale
- La rilevanza in sede disciplinare delle emergenze istruttorie penali non è esclusa dal fatto che il processo penale stesso sia ancora pendenteIn relazione alla generale eccezione di presunzione di non colpevolezza è indubbio che eventuali procedimenti penali che abbiano ad oggetto le medesime condotte di cui l’incolpato è chiamato a rispondere anche deontologicamente non possono fare stato finché non passano in giudicato, ma ciò non vuol dire che il giudice della deontologia non possa avvalersi del… Leggi tutto: La rilevanza in sede disciplinare delle emergenze istruttorie penali non è esclusa dal fatto che il processo penale stesso sia ancora pendente
- Il rinvio dell’udienza disciplinare per legittimo impedimentoIn applicazione dell’art. 420 ter cpp in combinato disposto con l’art. 59 lett. n) della L. n. 247/2012, l’assenza dell’incolpato o del suo difensore all’udienza dibattimentale comporta il necessario rinvio qualora sia comprovata l’assoluta impossibilità a comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, specifico e documentato ed avente carattere assoluto. In particolare,… Leggi tutto: Il rinvio dell’udienza disciplinare per legittimo impedimento