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- Procedimento disciplinare: l’incolpato non può essere giudicato da un consigliere CDD iscritto al suo stesso OrdineIn tema di procedimento disciplinare, la violazione dell’art. 50 co. 3 L. n. 247/2012 (secondo cui “Non possono fare parte delle sezioni giudicanti membri appartenenti all’ordine a cui è iscritto il professionista nei confronti del quale si deve procedere”) comporta la nullità della decisione assunta dal Consiglio territoriale (Nel caso di specie, alla sezione CDD… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’incolpato non può essere giudicato da un consigliere CDD iscritto al suo stesso Ordine
- Procedimento disciplinare: i CDD e il regime delle incompatibilità previste per le relative Sezioni garantiscono imparzialità e terzietà del giudizio deontologicoCon il nuovo ordinamento forense, il legislatore ha inteso assegnare la funzione disciplinare ai nuovi organi costituiti dai Consigli Distrettuali di Disciplina, per recidere il legame tra il corpo elettorale e il giudice dallo stesso eletto, sì da garantire l’assenza di qualsiasi condizionamento del giudicante al momento di assunzione della decisione, in quanto non iscritto… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: i CDD e il regime delle incompatibilità previste per le relative Sezioni garantiscono imparzialità e terzietà del giudizio deontologico
- Il COA di Vicenza formula richiesta di parere in relazione alla prassi seguita dal locale Tribunale in merito alla gestione delle istanze di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.Riferisce in particolare il COA – allegando la pertinente modulistica rilasciata dagli uffici competenti – che il Tribunale richieda, in aggiunta alle ordinarie indicazioni in relazione al reddito, anche l’allegazione – in caso di mancata percezione di assegni di mantenimento o assegni familiari – di “documentazione comprovante i seri tentativi compiuti per recuperare il credito”.L’articolo… Leggi tutto: Il COA di Vicenza formula richiesta di parere in relazione alla prassi seguita dal locale Tribunale in merito alla gestione delle istanze di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
- Il COA di Livorno formula quesito in merito all’interpretazione dell’articolo 5, comma 4 del d.m. n. 70/2016, secondo il quale “Nei casi in cui non consegua il diploma di laurea entro i due anni successivi alla durata legale del corso, il praticante studente universitario può chiedere la sospensione del tirocinio per un periodo massimo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, è cancellato dal registro e il periodo di tirocinio compiuto rimane privo di effetti.”Come correttamente prospettato dal COA rimettente, la disposizione evocata configura una eccezione alla disciplina generale dell’interruzione del tirocinio e, in particolare, autorizza una sospensione legale del tirocinio “anticipato” per due anni, allo scadere dei quali – in caso di mancato conseguimento del titolo di laurea – il praticamente potrà richiedere una ulteriore interruzione per un… Leggi tutto: Il COA di Livorno formula quesito in merito all’interpretazione dell’articolo 5, comma 4 del d.m. n. 70/2016, secondo il quale “Nei casi in cui non consegua il diploma di laurea entro i due anni successivi alla durata legale del corso, il praticante studente universitario può chiedere la sospensione del tirocinio per un periodo massimo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, è cancellato dal registro e il periodo di tirocinio compiuto rimane privo di effetti.”
- Il COA di Crotone chiede di sapere se sia possibile stipulare convenzioni finalizzate all’anticipazione di un semestre di tirocinio per l’accesso alla professione forense con università telematiche che non abbiano sede nel circondario dell’Ordine o comunque nel territorio regionale ovvero che abbiano sedi distaccate o locali nel suddetto territorio.Ad analogo quesito del medesimo COA è stata data risposta con il parere n. 40/2024, inviato al richiedente e reperibile all’indirizzo www.codicedeontologico-cnf.it.Dalla risposta e dai precedenti in essa richiamati si evince con chiarezza che, ai fini della stipula delle convenzioni, il requisito della prossimità territoriale è inderogabile. Consiglio nazionale forense, parere n. 5 del 27… Leggi tutto: Il COA di Crotone chiede di sapere se sia possibile stipulare convenzioni finalizzate all’anticipazione di un semestre di tirocinio per l’accesso alla professione forense con università telematiche che non abbiano sede nel circondario dell’Ordine o comunque nel territorio regionale ovvero che abbiano sedi distaccate o locali nel suddetto territorio.
- Il COA di Terni formula due quesiti in relazione all’interpretazione dell’articolo 2, comma 3, lettera b) della legge n. 247/12. Chiede di sapere, in primo luogo, se sia consentita l’iscrizione nell’albo – come Professore universitario di ruolo dopo cinque anni di insegnamento in materie giuridiche – di un docente che abbia insegnato per il periodo indicato nella norma presso una Università Popolare consociata con la Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (CNUPI). In secondo luogo, chiede di sapere se sia necessario che il docente sia di ruolo con contratto a tempo indeterminato e se l’incarico di Direttore del Dipartimento di Diritto Canonico per il periodo di cinque anni sia equiparabile alla docenza nella medesima materia ai fini dell’iscrizione di diritto nell’Albo.La risposta è resa nei termini seguenti.Ai fini dell’iscrizione di diritto prevista dalla disposizione richiamata nel quesito, è necessaria la contemporanea sussistenza dei due requisiti previsti dalla medesima e cioè l’appartenere ai ruoli di una Università e di essere stato titolare per cinque anni di un insegnamento in materie giuridiche.In relazione alla fattispecie di cui… Leggi tutto: Il COA di Terni formula due quesiti in relazione all’interpretazione dell’articolo 2, comma 3, lettera b) della legge n. 247/12. Chiede di sapere, in primo luogo, se sia consentita l’iscrizione nell’albo – come Professore universitario di ruolo dopo cinque anni di insegnamento in materie giuridiche – di un docente che abbia insegnato per il periodo indicato nella norma presso una Università Popolare consociata con la Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (CNUPI). In secondo luogo, chiede di sapere se sia necessario che il docente sia di ruolo con contratto a tempo indeterminato e se l’incarico di Direttore del Dipartimento di Diritto Canonico per il periodo di cinque anni sia equiparabile alla docenza nella medesima materia ai fini dell’iscrizione di diritto nell’Albo.
- Il COA di Vicenza chiede di sapere se l’avvocato possa inviare al cliente, dietro sua richiesta, la corrispondenza riservata, intercorsa con il Collega che assiste la controparte, nel momento in cui tale corrispondenza riservata sia stata prodotta dal Legale di controparte in altro giudizio successivo, ove il cliente sia assistito da altro Avvocato.Alla luce della formulazione del quesito, la fattispecie appare disciplinata dall’articolo 48, comma 3 del Codice deontologico forense, a mente del quale “L’avvocato non deve consegnare al cliente e alla parte assistita la corrispondenza di cui al comma 1”, vale a dire la “corrispondenza intercorsa esclusivamente tra colleghi qualificata come riservata, nonché quella contenente proposte… Leggi tutto: Il COA di Vicenza chiede di sapere se l’avvocato possa inviare al cliente, dietro sua richiesta, la corrispondenza riservata, intercorsa con il Collega che assiste la controparte, nel momento in cui tale corrispondenza riservata sia stata prodotta dal Legale di controparte in altro giudizio successivo, ove il cliente sia assistito da altro Avvocato.
- Il COA di Forlì Cesena chiede di sapere se e con quali modalità sia possibile, per un cittadino comunitario (Grecia) residente in Italia, in possesso di una laurea in Giurisprudenza conseguita nel paese di origine, quindi con laurea rilasciata da un paese comunitario, iscriversi al registro dei praticanti.La risposta al quesito è resa nei termini seguenti.Sussiste nella specie il requisito relativo alla cittadinanza, di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) della legge n. 247/12. Pertanto, l’iscrizione è consentita previo riconoscimento del titolo di laurea conseguito all’estero da parte di un’università della Repubblica, secondo quanto previsto dall’articolo 3 della legge n. 148/2002,… Leggi tutto: Il COA di Forlì Cesena chiede di sapere se e con quali modalità sia possibile, per un cittadino comunitario (Grecia) residente in Italia, in possesso di una laurea in Giurisprudenza conseguita nel paese di origine, quindi con laurea rilasciata da un paese comunitario, iscriversi al registro dei praticanti.
- Il COA di Siracusa chiede di sapere se sussista incompatibilità tra l’iscrizione nell’albo degli avvocati e l’iscrizione nell’albo degli ingegneri in relazione a un avvocato che – già iscritto all’ordine degli ingegneri – si sia iscritto nell’Albo degli avvocati a far data dal 1990.L’incompatibilità tra l’iscrizione all’Albo degli ingegneri e l’iscrizione nell’Albo degli avvocati è stata ribadita, da ultimo, nel parere n. 36/2025. D’altra parte, come ritenuto, tra gli altri, anche nel parere n. 68/2021:“Come espressamente previsto dall’articolo 18, lettera a) della legge n. 247/12 e ribadito da Cass., SS. UU., sent. n. 26996/2016 è consentita unicamente […]… Leggi tutto: Il COA di Siracusa chiede di sapere se sussista incompatibilità tra l’iscrizione nell’albo degli avvocati e l’iscrizione nell’albo degli ingegneri in relazione a un avvocato che – già iscritto all’ordine degli ingegneri – si sia iscritto nell’Albo degli avvocati a far data dal 1990.
- Procedimento disciplinare: il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio”Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio”
- Trattenimento di somme spettanti al cliente: la rilevanza deontologica prescinde dalla sua eventuale liceità civile o penaleL’avvocato è tenuto a mettere immediatamente a disposizione della parte assistita le somme riscosse per conto di questa e di rendergliene conto (art. 31 cdf), a pena di illecito deontologico, che prescinde dalla sussistenza o meno di eventuali rilievi della condotta stessa dal punto di vista penalistico (appropriazione indebita) o civilistico (compensazione), posto che l’ordinamento… Leggi tutto: Trattenimento di somme spettanti al cliente: la rilevanza deontologica prescinde dalla sua eventuale liceità civile o penale
- L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanenteL’appropriazione sine titulo ovvero la mancata restituzione di somme di competenza altrui costituisce illecito deontologico permanente. Conseguentmenete, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta, e precisamente allorché: 1) il professionista metta a disposizione del cliente la somma stessa, ovvero 2) sollecitato alla restituzione, la rifiuti affermando il proprio diritto… Leggi tutto: L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente
- Appropriazione indebita delle somme spettanti al cliente e individuazione del dies a quo della prescrizione dell’illecito disciplinareNel caso di illecito permanente del professionista realizzato con l’omissione del rendiconto e con il trattenimento della somma consegnata dal cliente, il momento in cui cessa la permanenza dell’illecito coincide con quello dell’indebita appropriazione e cioè con il momento in cui il professionista nega il diritto del cliente sulla somma affermando il proprio diritto di… Leggi tutto: Appropriazione indebita delle somme spettanti al cliente e individuazione del dies a quo della prescrizione dell’illecito disciplinare
- Irrilevante in sede disciplinare la sentenza penale di assoluzione che non sia di proscioglimento perché il fatto non sussiste o perché l’imputato non lo ha commessoIn tema di rapporti tra giudizio penale e giudizio disciplinare, la sentenza irrevocabile di condanna pronunciata nel primo ha efficacia di giudicato nel secondo quanto all’accertamento del fatto, alla sua eventuale illiceità penale ed all’affermazione che l’imputato lo ha commesso. Nel caso di proscioglimento in sede penale occorre invece distinguere: in deroga alla generale previsione… Leggi tutto: Irrilevante in sede disciplinare la sentenza penale di assoluzione che non sia di proscioglimento perché il fatto non sussiste o perché l’imputato non lo ha commesso
- Reato continuato e prescrizione dell’azione disciplinareIl giudicato penale che abbia applicato la disciplina della continuazione, ex art. 81 cpv c.p., ravvisando il nesso del medesimo disegno criminoso tra i reati e, dunque, un unico reato continuato, non consente, ai fini della rilevanza deontologica delle condotte, di far decorrere il termine di prescrizione dalla data di consumazione di ogni singolo illecito… Leggi tutto: Reato continuato e prescrizione dell’azione disciplinare