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- La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamenteIn tema di procedimento disciplinare, l’istanza di ricusazione va proposta, a pena di sua inammissibilità, prima della decisione (ovvero, al più tardi, «prima dell’inizio della trattazione o discussione» ex art. 52, co. 2, c.p.c.) e comunque entro sette giorni dalla conoscenza dei motivi che la giustificano (art. 7 Reg. CNF n. 2/2014). Il predetto termine,… Leggi tutto: La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamente
- Procedimento disciplinare: della Sezione che decide la ricusazione possono far parte consiglieri iscritti allo stesso ordine dell’incolpatoL’art. 50 co. 3 L. n. 247/2012 (secondo cui “non possono fare parte delle sezioni giudicanti membri appartenenti all’Ordine a cui è iscritto il professionista nei confronti del quale si deve procedere”) non si applica alla sezione che decide sull’istanza di ricusazione, per la quale occorre far riferimento agli artt. 2 e 6 co. 2… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: della Sezione che decide la ricusazione possono far parte consiglieri iscritti allo stesso ordine dell’incolpato
- Autonomia illecito disciplinare – Apparenza di estraneitàIl giudizio disciplinare è autonomo rispetto alla valutazione processuale dell’atto o dell’attività compiuta sicchè, ciò che sul piano del rito costituisce esercizio di una facoltà legittima può nondimeno assumere rilievo deontologico quando incida negativamente sui doveri di dignità e decoro e sull’immagine della professione, ai sensi dell’art. 9 CDFArt. 9 cdf – Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenzaL’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della di…Leggi il testo completo → (fattispecie nella quale l’incolpato produceva, quale… Leggi tutto: Autonomia illecito disciplinare – Apparenza di estraneità
- Procedimento disciplinare dinanzi al CDD: su proposta del C.I., la Sezione può deliberare solo l’archiviazione o la citazione a giudizio (non pure il richiamo verbale)A conclusione della fase istruttoria successiva alla formulazione del capo di incolpazione (art. 18 Reg. CNF 2/2014), la Sezione competente può deliberare esclusivamente l’archiviazione del procedimento ovvero la citazione a giudizio dell’incolpato. Una lettura garantista dell’istituto lascia concludere per la nullità del richiamo verbale irrogato in contrasto con la proposta di archiviazione del Consigliere Istruttore.… Leggi tutto: Procedimento disciplinare dinanzi al CDD: su proposta del C.I., la Sezione può deliberare solo l’archiviazione o la citazione a giudizio (non pure il richiamo verbale)
- La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamenteIn tema di procedimento disciplinare, l’istanza di ricusazione va proposta, a pena di sua inammissibilità, prima della decisione (ovvero, al più tardi, «prima dell’inizio della trattazione o discussione» ex art. 52, co. 2, c.p.c.) e comunque entro sette giorni dalla conoscenza dei motivi che la giustificano (art. 7 Reg. CNF n. 2/2014). Il predetto termine,… Leggi tutto: La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamente
- Il procedimento di ricusazione non prevede la fissazione di un’udienza di discussione, né alcuna comunicazione al ricusanteConformemente a quanto previsto per la ricusazione dei giudici ordinari, il procedimento di ricusazione che si svolge innanzi al CDD è caratterizzato da particolare celerità e, ai sensi degli artt. 7 e 8 Reg. CNF n. 2/2014, non prevede la fissazione di un’udienza di discussione, né alcuna comunicazione al ricusante, garantendo a quest’ultimo l’impugnazione al… Leggi tutto: Il procedimento di ricusazione non prevede la fissazione di un’udienza di discussione, né alcuna comunicazione al ricusante
- Procedimento disciplinare: in sede di gravame, al CNF è preclusa l’applicazione del richiamo verbaleÈ preclusa al giudice dell’impugnazione l’applicazione del richiamo verbale, provvedimento amministrativo di archiviazione “monitoria” a carattere non sanzionatorio, sicché in presenza di infrazioni lievi e scusabili l’incolpato, per il principio del favor rei, va prosciolto del capo di incolpazione. (u.s.) Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Secchi Tarugi), sentenza n. 191 del 7 maggio… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: in sede di gravame, al CNF è preclusa l’applicazione del richiamo verbale
- Inammissibile la ricusazione rivolta nei confronti di Consiglieri non appartenenti alla Sezione o al Collegio giudicanteL’istanza di ricusazione può essere indirizzata esclusivamente nei confronti dei componenti della Sezione o Collegio giudicante, e non pure di terzi facenti parte dell’organo ma non chiamati al giudizio (Nel caso di specie, l’istanza di ricusazione riguardava il Consigliere istruttore per una pretesa anticipazione del giudizio, perché aveva definito l’iscritto interessato dal procedimento disciplinare come… Leggi tutto: Inammissibile la ricusazione rivolta nei confronti di Consiglieri non appartenenti alla Sezione o al Collegio giudicante
- Procedimento disciplinare: l’istituto della ricusazione non si applica al C.I.Nel rispetto dei principi di terzietà ed imparzialità che hanno animato la riforma del procedimento disciplinare e imposto specifiche garanzie di incompatibilità per i consiglieri di disciplina, l’art. 58 della L. n. 247/2012 conferisce al consigliere istruttore ogni accertamento di natura istruttoria, ma lo esclude da ogni attività decisionale, in conseguenza della netta distinzione dettata… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’istituto della ricusazione non si applica al C.I.
- [importante] Procedimento disciplinare dinanzi al CDD: sulla ricusabilità del consigliere che “abbia espresso in altro procedimento una valutazione di merito sullo stesso fatto”I componenti delle sezioni del CDD possono essere ricusati e devono astenersi, oltre che nel caso in cui debbano giudicare un iscritto con cui abbiano rapporti di collaborazione professionale, anche per i motivi indicati dagli artt. 36 e 37 c.p.p. (art. 6 Reg. CNF n. 2/2014), così come integrati dalla sentenza additiva della Corte Costituzionale… Leggi tutto: [importante] Procedimento disciplinare dinanzi al CDD: sulla ricusabilità del consigliere che “abbia espresso in altro procedimento una valutazione di merito sullo stesso fatto”
- L’art. 6 CEDU si applica al procedimento disciplinare forenseLe garanzie di cui all’art. 6 CEDU trovano applicazione ai procedimenti disciplinari degli ordini professionali in quanto incidenti su diritti civili. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Talerico), sentenza n. 155 del 16 aprile 2026
- L’integrazione da parte del CNF della motivazione carente o mancante della decisione del Consiglio territorialeIl CNF è abilitato ad integrare una motivazione eventualmente insufficiente e finanche a modificare le ragioni poste a sostegno della decisione impugnata, nonché addirittura ad esplicitare le ragioni di una decisione non sopportata da alcuna motivazione. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Talerico), sentenza n. 155 del 16 aprile 2026
- Espressioni sconvenienti od offensive: i limiti di continenza e pertinenzaL’esercizio del diritto di critica, anche se aspro e veemente, è consentito quando funzionale alla tutela degli interessi del proprio assistito e non si risolva in una gratuita aggressione alla sfera morale e professionale altrui. Sono pertanto lecite le espressioni che, per quanto severe, si mantengano nell’alveo della dialettica processuale e della qualificazione giuridica dei… Leggi tutto: Espressioni sconvenienti od offensive: i limiti di continenza e pertinenza
- L’errore materiale non è causa di nullità della delibera del Consiglio territorialeLa presenza di meri refusi o di imprecisioni terminologiche non determina la nullità della delibera del Consiglio territoriale, trattandosi di mero errore materiale, ove non siano tali e tanti da pregiudicare l’intelligibilità della decisione stessa, sia nella sua parte motiva che in quella dispositiva (Nel caso di specie, l’errore riguardava la data delle relazioni del… Leggi tutto: L’errore materiale non è causa di nullità della delibera del Consiglio territoriale
- Procedimento disciplinare: il C.I. non ha l’obbligo di escutere i testi indicati dal segnalato (nè di motivare il rigetto dell’istanza istruttoria)Nella fase istruttoria preliminare del procedimento disciplinare, il Consigliere Istruttore può (e non “deve”) assumere informazioni e dichiarazioni da persone informate sui fatti, nonché acquisire atti ed invitare l’iscritto a rendere dichiarazioni con l’assistenza del proprio difensore (art. 15 co. 2 Reg. CNF n. 2/2014). Peraltro, non essendo previsto un obbligo di motivazione nell’esercizio di… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il C.I. non ha l’obbligo di escutere i testi indicati dal segnalato (nè di motivare il rigetto dell’istanza istruttoria)
