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- Procedimento disciplinare — Omessa trascrizione del capo di incolpazione nel testo della decisione — Insussistenza di causa di nullitàIl fatto che un capo di incolpazione, già indicato nella citazione a giudizio, non sia riportato nella decisione del CDD, non può costituire motivo di nullità della stessa non essendo elemento essenziale della stessa, a condizione che l’incolpato abbia potuto difendersi in merito nel rispetto del contraddittorio. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Santinon),… Leggi tutto: Procedimento disciplinare — Omessa trascrizione del capo di incolpazione nel testo della decisione — Insussistenza di causa di nullità
- Sanzione disciplinare — Unicità della sanzione per plurimi addebiti — Criteri di commisurazioneLa sanzione disciplinare, ai sensi dell’art. 21 del Codice Deontologico Forense, è unica anche quando siano contestati più addebiti nell’ambito del medesimo procedimento e deve essere commisurata alla gravità del fatto, al grado della colpa, all’eventuale sussistenza del dolo e alla sua intensità, al comportamento dell’incolpato precedente e successivo al fatto, avuto riguardo alle circostanze… Leggi tutto: Sanzione disciplinare — Unicità della sanzione per plurimi addebiti — Criteri di commisurazione
- Contraffazione di provvedimento giurisdizionale — Grave violazione dei doveri di probità, fedeltà, diligenza e verità — Congruità della sospensione dall’esercizio della professioneLa creazione materiale di un titolo giudiziario falso (nella specie, la contraffazione integrale di una sentenza del Giudice di Pace) e la sua consegna al cliente, in uno con la simulazione dell’avvenuta proposizione del ricorso e del suo accoglimento, si pone irrimediabilmente in contrasto con la funzione di salvaguardia dei diritti e con il principio… Leggi tutto: Contraffazione di provvedimento giurisdizionale — Grave violazione dei doveri di probità, fedeltà, diligenza e verità — Congruità della sospensione dall’esercizio della professione
- Procedimento disciplinare — Specificità del capo di incolpazione — Sufficienza della chiara indicazione dei fatti addebitatiL’addebito disciplinare può ritenersi nullo solo nel caso di assoluta incertezza sui fatti oggetto di contestazione, ovvero quando la contestazione sia tale per cui l’incolpato non sia in grado di apprestare in modo efficace la propria difesa. Al fine di garantire il diritto di difesa, necessaria e sufficiente è una chiara contestazione dei fatti addebitati,… Leggi tutto: Procedimento disciplinare — Specificità del capo di incolpazione — Sufficienza della chiara indicazione dei fatti addebitati
- Procedimento disciplinare — Nullità del capo di incolpazione — Necessità di tempestiva proposizione dinanzi al CDDL’eccezione di nullità del capo di incolpazione deve essere proposta tempestivamente dinanzi all’organo disciplinare di primo grado; ove sollevata per la prima volta soltanto nel ricorso al Consiglio Nazionale Forense, essa è tardiva e va rigettata. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Santinon), sentenza n. 362 del 27 novembre 2025
- [importante] La prosecuzione del procedimento disciplinare dinanzi al CDD dopo la sospensione per “pregiudizialità” penaleQualora il procedimento disciplinare dinanzi al CDD sia stato sospeso ex art. 54 co. 2 L. n. 247/2012 (cioè allorché, agli effetti della decisione, sia indispensabile acquisire atti e notizie appartenenti al processo penale), la successiva relativa riattivazione del giudizio può avvenire in ogni tempo, giacché nessun termine (tantomeno a pena di decadenza) è all’uopo… Leggi tutto: [importante] La prosecuzione del procedimento disciplinare dinanzi al CDD dopo la sospensione per “pregiudizialità” penale
- Sospensione cautelare — Regime del nuovo istituto — Esclusività dei casi previsti e termine di efficaciaA differenza della previgente disciplina, la nuova sospensione cautelare può essere deliberata dal CDD competente esclusivamente nei casi previsti dagli artt. 60 L. n. 247/2012 e 32 Reg. CNF n. 2/2014, per la durata massima di un anno e a pena di inefficacia ove nel termine di sei mesi dalla sua irrogazione non venga adottato… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Regime del nuovo istituto — Esclusività dei casi previsti e termine di efficacia
- Sospensione cautelare — Art. 60 L. n. 247/2012 come norma a contenuto aperto — Discrezionalità applicativa che diviene obbligo al ricorrere dei presuppostiL’art. 60 L. n. 247/2012 configura una norma a contenuto aperto, nel senso che il “può” dell’articolo indirizza verso l’esercizio da parte dell’autorità disciplinare di una discrezionalità applicativa che, ragionevolmente collegata alla ratio legis, determini presupposti e ambito della tutela cautelare; il verbo “potere” non investe d’arbitrio la scelta, la quale, per contro, diviene obbligata… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Art. 60 L. n. 247/2012 come norma a contenuto aperto — Discrezionalità applicativa che diviene obbligo al ricorrere dei presupposti
- Sospensione cautelare — Persistenza dello strepitus fori per notizie pubblicate sul web — Irrilevanza del decorso del tempo dalla commissione dei fattiLo strepitus fori legittima la sospensione cautelare anche nella ipotesi di un lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dei fatti penalmente rilevanti giacché, ai fini dell’irrogazione della misura, quel che rileva è proprio l’attualità dello strepitus fori, che peraltro è costantemente rinnovato allorché le notizie di cronaca lesive della dignità e del prestigio dell’Ordine… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Persistenza dello strepitus fori per notizie pubblicate sul web — Irrilevanza del decorso del tempo dalla commissione dei fatti
- Sospensione cautelare — Lo strepitus fori quale presupposto necessario — Sindacato del CNF limitato alla legittimità formaleIl c.d. strepitus fori è tuttora presupposto della nuova sospensione cautelare, la quale pertanto non consegue automaticamente o di diritto al solo verificarsi delle fattispecie tipiche e tassative di sua ammissibilità (artt. 60 L. n. 247/2012 e 32 Reg. CNF n. 2/2014), ma è comunque rimessa al potere-dovere del CDD di valutare in concreto l’eventuale… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Lo strepitus fori quale presupposto necessario — Sindacato del CNF limitato alla legittimità formale
- Sospensione cautelare — Durata — Criterio di adeguatezza rispetto alla menomazione del prestigio della classe forenseLa durata della sospensione cautelare deve rispettare il criterio di adeguatezza in relazione alla menomazione di prestigio derivata alla classe forense dalla notizia di condanna, valutata con riguardo all’entità della pena irrogata e alla gravità e pluralità dei fatti costituenti reato. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Carello), sentenza n. 361 del 27 novembre… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Durata — Criterio di adeguatezza rispetto alla menomazione del prestigio della classe forense
- Sospensione cautelare — Spendita del titolo di avvocato nell’ambito dei fatti penalmente rilevanti — Rilevanza ai fini dello strepitus foriAi fini della valutazione della sussistenza dello strepitus fori quale presupposto della sospensione cautelare, rileva anche la correlazione tra le gravi condotte che hanno portato alla condanna penale e la spendita del titolo di avvocato da parte dell’incolpato, ove quest’ultima abbia originato un diretto discredito dell’avvocatura nei vari ambiti in cui la stessa è chiamata… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Spendita del titolo di avvocato nell’ambito dei fatti penalmente rilevanti — Rilevanza ai fini dello strepitus fori
- Sospensione cautelare — Natura giuridica — Provvedimento amministrativo precauzionale a tutela dell’immagine della classe forenseLa sospensione cautelare adottata in sede disciplinare non ha natura di sanzione disciplinare, ma è un provvedimento amministrativo di carattere precauzionale e provvisorio, che ha la propria ratio nell’esigenza di salvaguardare la dignità e il prestigio dell’Ordine forense. Il bene tutelato dall’istituto è l’immagine stessa della categoria, che è il risultato della reputazione di ognuno… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Natura giuridica — Provvedimento amministrativo precauzionale a tutela dell’immagine della classe forense
- Sospensione cautelare — Compatibilità con il principio di non colpevolezza di cui all’art. 27 Cost.La sospensione cautelare dall’esercizio della professione forense, fondata su una sentenza di condanna non definitiva ai sensi dell’art. 60 L. n. 247/2012, non viola il principio di non colpevolezza sancito dall’art. 27 della Costituzione, in quanto la misura cautelare è estranea al giudizio prognostico sulle responsabilità dell’incolpato e risponde alla diversa finalità di tutela dell’immagine… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Compatibilità con il principio di non colpevolezza di cui all’art. 27 Cost.
- Sospensione cautelare — Sufficienza della condanna di primo grado a pena detentiva non inferiore a tre anni — Irrilevanza del passaggio in giudicatoL’interpretazione sistematica e la ratio dell’art. 60, comma 1, della legge n. 247 del 2012 inducono a ritenere che la condanna a pena detentiva non inferiore a tre anni, che giustifica l’applicazione della sospensione cautelare, sia la condanna pronunciata in primo grado, senza che sia necessaria l’irrevocabilità della sentenza. La mancanza, nell’ipotesi della condanna a… Leggi tutto: Sospensione cautelare — Sufficienza della condanna di primo grado a pena detentiva non inferiore a tre anni — Irrilevanza del passaggio in giudicato