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- Patrocinio a spese dello Stato: il difensore non risponde disciplinarmente delle false autocertificazioni del cliente che richiede l’ammissione al beneficioLe dichiarazioni rese nell’ambito della istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato sono autocertificazioni, sottoscritte dal cliente e semplicemente autenticate dall’avvocato, che non è tenuto, né potrebbe svolgere attività di controllo e verifica delle dichiarazioni sul reddito dichiarato dal cliente, non avendone né gli strumenti, né il potere, salvo quello di chiedere al… Leggi tutto: Patrocinio a spese dello Stato: il difensore non risponde disciplinarmente delle false autocertificazioni del cliente che richiede l’ammissione al beneficio
- Patrocinio a spese dello Stato e contemporanea richiesta di distrazione delle spese ex art. 93 c.p.c.: l’illecito deontologico non è automatico ma richiede l’allegazione di una frodeNon sussiste un’incompatibilità assoluta tra la dichiarazione di distrazione delle spese ex art. 93 c.p.c. e l’ammissione dell’assistito al patrocinio a spese dello Stato giacché, se è pur vero che l’istanza di distrazione quando formulata va accolta, essa può essere successivamente revocata su richiesta dell’assistito che, allegandone la frode, evidenzi la insussistenza dei presupposti per… Leggi tutto: Patrocinio a spese dello Stato e contemporanea richiesta di distrazione delle spese ex art. 93 c.p.c.: l’illecito deontologico non è automatico ma richiede l’allegazione di una frode
- [importante] La mancata citazione al dibattimento dell’esponente rende inutilizzabile l’esposto, ma non l’eventuale documentazione allegata allo stessoAi sensi dell’art. 59 co. 6 lett. g L. n. 247/2012 sono utilizzabili per la decisione:1) le dichiarazioni e i documenti provenienti dall’incolpato, gli atti formati e i documenti acquisiti nel corso della fase istruttoria e del dibattimento (conformemente, art. 23, lett. a e b Reg. CNF n. 2/2014)2) gli esposti e le segnalazioni inerenti… Leggi tutto: [importante] La mancata citazione al dibattimento dell’esponente rende inutilizzabile l’esposto, ma non l’eventuale documentazione allegata allo stesso
- Finte assunzioni finalizzate ai permessi di soggiorno: la rilevanza (anche) deontologica della violazione fraudolenta delle norme in tema di immigrazioneCostituisce grave illecito disciplinare, per violazione degli artt. 9 e 23 co. 6 cdf, il comportamento dell’avvocato che offra a cittadini extracomunitari la propria consulenza legale affinché, attraverso un sistema fraudolento di finte assunzioni e in frode alla normativa vigente (c.d. decreto flussi), questi possano ottenere il permesso di soggiorno in Italia, in cambio di… Leggi tutto: Finte assunzioni finalizzate ai permessi di soggiorno: la rilevanza (anche) deontologica della violazione fraudolenta delle norme in tema di immigrazione
- I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuantiLa determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti (art. 21 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo →), avuto riguardo alla gravità dei comportamenti contestati, al grado della colpa o all’eventuale sussistenza del dolo ed alla sua intensità, al comportamento dell’incolpato precedente e successivo al fatto, alle circostanze -soggettive… Leggi tutto: I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti
- L’individuazione della sanzione disciplinare nel caso di illecito deontologico a forma libera o atipicoNel caso di illecito tipico, la sanzione applicabile è quella indicata dalla stessa norma deontologica incriminatrice, mentre negli altri casi spetta al giudicante determinare la sanzione da irrogarsi in concreto tenendo conto del grado di offensività della condotta illecita e da scegliersi tra una di quelle tipizzate dall’Ordinamento professionale (artt. 52 e 53 L. n.… Leggi tutto: L’individuazione della sanzione disciplinare nel caso di illecito deontologico a forma libera o atipico
- Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDFIl principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, non trova applicazione nella materia disciplinare forense, nell’ambito della quale non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, giacché il nuovo sistema deontologico forense — governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c. 3, 17 c. 1 e 51 c. 1 della L. 247/2012)… Leggi tutto: Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDF
- [importante] Procedimento disciplinare: l’incolpato deve citare i testi senza attendere il provvedimento di ammissione della prova (che riguarda la sola escussione)In virtù del combinato disposto degli artt. 21, comma 2 lett. d), e 22 del Reg. CNF n. 2/2014, l’intimazione dei testi a comparire all’udienza dibattimentale non presuppone un provvedimento del CDD che ammetta la prova stessa, sicché l’incolpato decade dalla prova se non provvede ad intimarli e di procurarne la comparizione all’udienza dibattimentale, non… Leggi tutto: [importante] Procedimento disciplinare: l’incolpato deve citare i testi senza attendere il provvedimento di ammissione della prova (che riguarda la sola escussione)
- Procedimento disciplinare: l’omesso avviso del COA all’iscritto non è causa di nullitàAcquisita una notizia di (potenziale) illecito disciplinare, immediatamente il COA ne dà notizia all’iscritto invitandolo a presentare sue deduzioni entro il termine di venti giorni, e trasmette gli atti unitamente a una scheda riassuntiva dei provvedimenti disciplinari a carico dell’iscritto al CDD, che è competente, in via esclusiva, per ogni ulteriore atto procedimentale (art. 50… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’omesso avviso del COA all’iscritto non è causa di nullità
- L’indicazione dei fatti contestati all’incolpatoLe norme che regolamentano la fase sommaria disciplinare o pre-procedimentale non impongono la minuziosa e specifica indicazione dei fatti contestati all’incolpando, essendo sufficiente l’enunciazione sommaria dei fatti stessi e solo successivamente, con l’eventuale citazione a comparire dell’incolpato davanti al Consiglio dell’Ordine, la menzione circostanziata degli addebiti. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Patelli), sentenza… Leggi tutto: L’indicazione dei fatti contestati all’incolpato
- La mancata audizione dell’incolpando nel procedimento disciplinareLa mancata audizione dell’incolpando tanto nella fase preliminare quanto in quella dibattimentale del procedimento disciplinare, pur in presenza di sua espressa specifica richiesta, non comporta nullità del procedimento stesso, giacché l’applicabilità delle norme del codice di procedura penale è prevista soltanto in via suppletiva, in mancanza di una specifica disciplina della legge professionale e nei… Leggi tutto: La mancata audizione dell’incolpando nel procedimento disciplinare
- Applicazione del richiamo verbale in sede di impugnazioneÈ preclusa al giudice dell’impugnazione l’applicazione del richiamo verbale, provvedimento amministrativo di archiviazione “monitoria” a carattere non sanzionatorio, sicché in presenza di infrazioni lievi e scusabili l’incolpato, per il principio del favor rei, va prosciolto del capo di incolpazione. (u.s.) Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Secchi Tarugi), sentenza n. 330 del 28 luglio… Leggi tutto: Applicazione del richiamo verbale in sede di impugnazione
- Obblighi del curatore speciale del minoreNel suo duplice ruolo di rappresentante processuale del minore e di difensore tecnico dello stesso, il curatore speciale del minore deve mantenere comportamenti leali e corretti, rispettosi del dovere di colleganza, con gli avvocati che rappresentano i genitori e le eventuali altre parti. (u.s.) Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Secchi Tarugi), sentenza n.… Leggi tutto: Obblighi del curatore speciale del minore
- Sospensione cautelare: lo strepitus fori è tuttora presupposto necessarioIl c.d. strepitus fori è tuttora presupposto della nuova sospensione cautelare, la quale pertanto non consegue automaticamente o di diritto al solo verificarsi delle fattispecie tipiche e tassative di sua ammissibilità (artt. 60 L. n. 247/2012 e 32 Reg. CNF n. 2/2014), ma è comunque rimessa al potere-dovere del CDD di valutare in concreto l’eventuale… Leggi tutto: Sospensione cautelare: lo strepitus fori è tuttora presupposto necessario
- Sospensione cautelare: necessaria la previa audizione dell’iscrittoLa sospensione cautelare è adottata all’esito di un sub procedimento regolato dall’art. 60 della l. prof. e dall’art. 32 del Reg. CNF 2/2014 che dispongono possa essere disposta, nei casi tassativamente previsti, “previa audizione” dell’attinto, quale previsione distinta e autonoma rispetto alle facoltà difensive che conseguono alla segnalazione della notizia dell’illecito (art. 50 e art.… Leggi tutto: Sospensione cautelare: necessaria la previa audizione dell’iscritto
