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- Rapporto tra ruolo difensivo e ufficio di testimone – Collocazione nella sfera deontologicaIl problema dei rapporti tra il ruolo del difensore e l’ufficio di testimone non si presta ad essere disciplinato in termini assoluti ed astratti all’interno del codice, ma trova la sua naturale collocazione nella sfera delle regole deontologiche, alle quali, per la loro stessa struttura e funzione, spetta di individuare, a seconda delle varie concrete… Leggi tutto: Rapporto tra ruolo difensivo e ufficio di testimone – Collocazione nella sfera deontologica
- Facoltà di astensione dalla testimonianza – Ampiezza del presupposto oggettivo e tutela del diritto di difesa in senso ampioLa facoltà di astensione riconosciuta all’avvocato si inscrive nella tutela del diritto di difesa inteso in senso ampio, in quanto è destinata a garantire la piena esplicazione del diritto di difesa consentendo che ad un difensore tecnico possano, senza alcuna remora, essere resi noti fatti e circostanze la cui conoscenza è necessaria o utile per… Leggi tutto: Facoltà di astensione dalla testimonianza – Ampiezza del presupposto oggettivo e tutela del diritto di difesa in senso ampio
- Facoltà di astensione dalla testimonianza – Presupposti soggettivo e oggettivoLa facoltà di astensione dalla testimonianza in giudizio risponde all’esigenza di assicurare una difesa tecnica, basata sulla conoscenza di fatti e situazioni, non condizionata dalla obbligatoria trasferibilità di tale conoscenza nel giudizio attraverso la testimonianza di chi professionalmente svolge una tipica attività difensiva. La facoltà di astensione presuppone un requisito soggettivo, consistente nell’essere la persona… Leggi tutto: Facoltà di astensione dalla testimonianza – Presupposti soggettivo e oggettivo
- Illecito deontologico – Irrilevanza del danno effettivamente causatoLa valutazione di rilevanza deontologica del comportamento dell’iscritto prescinde dal danno eventualmente causato al cliente. Pertanto, la circostanza che la testimonianza resa dall’avvocato non sia stata valorizzata dal giudice nella decisione, o che la sentenza sia stata comunque favorevole all’ex cliente, è irrilevante ai fini della sussistenza della violazione disciplinare. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f.… Leggi tutto: Illecito deontologico – Irrilevanza del danno effettivamente causato
- Testimonianza dell’avvocato – Libertà del cliente nel colloquio con il difensore – Divieto di parcellizzazione del narratoIl cliente deve poter liberamente parlare con il proprio difensore senza temere che possa essere rivelato quanto da lui riferito e senza che possa in contrario affermarsi che nel corso di un colloquio il cliente debba porsi il problema di cosa sia coperto o cosa non sia coperto dal riserbo o dal segreto professionale, effettuando… Leggi tutto: Testimonianza dell’avvocato – Libertà del cliente nel colloquio con il difensore – Divieto di parcellizzazione del narrato
- Facoltà di astensione dell’avvocato dalla testimonianza – Espressione del principio di tutela del segreto professionaleLa facoltà di astensione dell’avvocato dalla testimonianza non costituisce un’eccezione alla regola generale dell’obbligo di rendere testimonianza, ma è essa stessa espressione del diverso principio di tutela del segreto professionale, inscrivendosi nella tutela del diritto di difesa inteso in senso ampio. Il presupposto oggettivo connesso allo svolgimento dell’attività professionale non può ritenersi circoscritto alla sola… Leggi tutto: Facoltà di astensione dell’avvocato dalla testimonianza – Espressione del principio di tutela del segreto professionale
- Rapporto tra il ruolo di difensore e quello di testimone – Valutazione caso per casoIl rapporto tra il ruolo di difensore e quello di testimone non si presta ad essere disciplinato in termini assoluti e astratti, ma va contestualizzato e valutato caso per caso, non trattandosi di incompatibilità assoluta e rilevando esclusivamente sotto il profilo deontologico e non processuale. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona), sentenza… Leggi tutto: Rapporto tra il ruolo di difensore e quello di testimone – Valutazione caso per caso
- Divieto di testimonianza dell’avvocato – Operatività anche in processo diverso da quello in cui si è difensoreIl divieto di cui all’art. 51 del codice deontologico forense opera anche in relazione alla testimonianza da rendersi in un processo diverso da quello nel quale l’avvocato è o è stato difensore, purché la deposizione abbia ad oggetto circostanze apprese ed inerenti all’attività professionale, anche stragiudiziale. La formulazione del vigente art. 51 cdf, che fa… Leggi tutto: Divieto di testimonianza dell’avvocato – Operatività anche in processo diverso da quello in cui si è difensore
- Contraddittorietà del quadro probatorio – Esclusione di responsabilitàIn caso di contraddittorietà del quadro probatorio in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato, il giudizio non potrà che svilupparsi e concludersi con un accertamento di esclusione di responsabilità del medesimo. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona), sentenza n. 359 del 25 novembre 2025 NOTAIn senso conforme, CNF n. 132/2018.
- Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Applicabilità del principio di non colpevolezzaÈ necessario provare e dimostrare la fondatezza degli addebiti in modo che la responsabilità dell’incolpato sia provata oltre ogni ragionevole dubbio in ossequio al principio di non colpevolezza, da applicarsi anche in sede disciplinare. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona), sentenza n. 359 del 25 novembre 2025 NOTAIn senso conforme, CNF n.… Leggi tutto: Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Applicabilità del principio di non colpevolezza
- Valore probatorio delle dichiarazioni dell’esponente – Necessità di riscontriLe dichiarazioni dell’esponente possono assumere da sole valore di prova quando trovano riscontro in altri elementi obiettivi e documentali. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona), sentenza n. 359 del 25 novembre 2025 NOTAIn senso conforme, CNF n. 152/2023.
- Violazione del principio di correlazione – Necessità di una trasformazione radicale del fattoPer aversi violazione del principio di correlazione tra fatti contestati e quelli assunti a base della decisione, occorre una trasformazione radicale, nei suoi elementi essenziali, del fatto concreto, sì da pervenire ad un’incertezza sull’oggetto dell’addebito da cui scaturisca una reale violazione del principio del contraddittorio e dei diritti della difesa. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f.… Leggi tutto: Violazione del principio di correlazione – Necessità di una trasformazione radicale del fatto
- Obbligo di informazione dell’avvocato sull’andamento del procedimentoGrava sull’avvocato l’obbligo di informare il cliente sull’andamento e sullo stato del procedimento, compresa la fase di merito, anche qualora ritenga che vi sia stata cessazione della materia del contendere per spontaneo adempimento della parte all’ordine amministrativo impugnato. Tale obbligo persiste finché l’avvocato risulti difensore costituito e sussiste altresì in relazione alle comunicazioni dell’Agenzia delle… Leggi tutto: Obbligo di informazione dell’avvocato sull’andamento del procedimento
- Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Principio del “ragionevole dubbio”Nel procedimento disciplinare forense è necessario provare e dimostrare la fondatezza degli addebiti in modo che la responsabilità dell’incolpato sia accertata oltre ogni ragionevole dubbio, in ossequio al principio di non colpevolezza, da applicarsi anche in sede disciplinare. In caso di contraddittorietà del quadro probatorio in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato, il giudizio non può… Leggi tutto: Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Principio del “ragionevole dubbio”
- Valore probatorio delle dichiarazioni dell’esponente – Necessità di riscontri oggettiviIn caso di contrasto insanabile tra le dichiarazioni dell’esponente e quelle dell’incolpato, non superabile da elementi di riscontro, non può ritenersi provata la responsabilità disciplinare dell’avvocato. Le dichiarazioni dell’esponente possono assumere da sole valore di prova soltanto quando trovino riscontro in altri elementi obiettivi e documentali. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona),… Leggi tutto: Valore probatorio delle dichiarazioni dell’esponente – Necessità di riscontri oggettivi