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- Sospeso l’avvocato che instauri procedimenti giudiziari all’insaputa dei clientiCostituisce grave illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agisca in giudizio all’insaputa dei clienti, specie al fine di lucrare sulle spese legali ivi liquidate (Nel caso di specie, il professionista aveva depositato circa 3mila ricorsi per D.I. “seriali” all’anno, e ciò per diversi anni, nei confronti di società di telefonia, tutti aventi ad oggetto la… Leggi tutto: Sospeso l’avvocato che instauri procedimenti giudiziari all’insaputa dei clienti
- L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpatoIn ossequio al principio enunciato dall’art. 21 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo → (già art. 3 cod. prev.Art. 3 cod. prev. – Volontarietà dell’azione.La responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e dalla volontarietà della condotta, anche se omissiva. Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato. Quan…Leggi il testo completo →), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento,… Leggi tutto: L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
- Il dovere di verità dell’avvocato sussiste anche fuori dal processoStante la c.d. “tendenziale” tipicità dell’illecito deontologico, l’art. 50 cdfArt. 50 cdf – Dovere di veritàL’avvocato non deve introdurre nel procedimento prove, elementi di prova o documenti che sappia essere falsi. L’avvocato non deve utilizzare nel procedimento prove, elementi di prova o documenti prodo…Leggi il testo completo → (che disciplina il dovere di verità dell’avvocato nel processo stabilendo il divieto di ivi introdurre elementi di prova o documenti che egli sappia essere falsi) può costituire valido criterio e quindi parametro per la repressione di illeciti disciplinari atipici aventi analoghe caratteristiche, come nel caso… Leggi tutto: Il dovere di verità dell’avvocato sussiste anche fuori dal processo
- I fondamentali princìpi della deontologiaI concetti di probità, dignità e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, giacché essi rappresentano le necessarie premesse per l’agire degli avvocati, e mirano a tutelare l’affidamento che la collettività ripone nella figura dell’avvocato, quale professionista leale e corretto in ogni ambito della propria attività. Consiglio Nazionale… Leggi tutto: I fondamentali princìpi della deontologia
- Violazione di specifici doveri di comportamento e principi deontologici generaliIn materia di responsabilità disciplinare degli avvocati, le norme del Codice deontologico che elencano i comportamenti che il professionista deve tenere nei rapporti con i colleghi, la parte assistita, la controparte, i magistrati e i terzi, costituiscono mere esplicitazioni esemplificative dei doveri di lealtà, correttezza, probità, dignità e decoro, previsti in via generale dalla legge… Leggi tutto: Violazione di specifici doveri di comportamento e principi deontologici generali
- La sospensione del procedimento disciplinare in attesa di quello penale è ora una (facoltativa) eccezioneCon l’entrata in vigore della L. n. 247/2012 (art. 54), la c.d. pregiudizialità penale ha subìto una forte attenuazione, giacché ora il procedimento disciplinare “può” essere sospeso solo se ciò sia ritenuto “indispensabile” (secondo una valutazione spettante al giudice del merito disciplinare ed insindacabile in sede di legittimità), poiché esso “si svolge ed è definito… Leggi tutto: La sospensione del procedimento disciplinare in attesa di quello penale è ora una (facoltativa) eccezione
- L’omessa dichiarazione relativa alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto è un illecito (anche) deontologico istantaneoAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’omessa dichiarazione relativa alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto (art. 5 D.Lgs. n. 74/2000) è un illecito deontologico di natura istantanea, che si consuma il novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f.… Leggi tutto: L’omessa dichiarazione relativa alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto è un illecito (anche) deontologico istantaneo
- L’emissione di fatture per operazioni inesistenti è un illecito (anche) deontologico istantaneoAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8 D.Lgs. n. 74/2000) è un illecito deontologico di natura istantanea, che si consuma nel momento di emissione della fattura ovvero, laddove si abbiano plurimi episodi nel medesimo periodo di imposta, nel momento di emissione dell’ultima di esse. Consiglio… Leggi tutto: L’emissione di fatture per operazioni inesistenti è un illecito (anche) deontologico istantaneo
- La dichiarazione dei redditi infedele è un illecito (anche) deontologico istantaneoAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, il delitto di dichiarazione infedele ha natura di illecito deontologico istantaneo, che si perfeziona con la presentazione della dichiarazione annuale delle imposte. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Cassi), sentenza n. 88 del 24 marzo 2026 NOTAIn senso conforme, CNF n. 96/2025.
- Istruttoria esperita in sede penale: il principio delle cc.dd. prove atipiche vale anche in sede disciplinareAnche in sede disciplinare opera il principio di “acquisizione della prova”, in forza del quale un elemento probatorio, legittimamente acquisito, una volta introdotto nel processo, è acquisito agli atti e, quindi, è ben utilizzabile da parte del giudice al fine della formazione del convincimento. Conseguentemente, le risultanze probatorie acquisite, pur se formate in un procedimento… Leggi tutto: Istruttoria esperita in sede penale: il principio delle cc.dd. prove atipiche vale anche in sede disciplinare
- La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinareNell’ambito del procedimento disciplinare forense non sussiste in forma rigida un principio di corrispondenza tra addebito contestato e decisione disciplinare, trattandosi piuttosto di una «correlazione» che non rileva in termini puramente formali, rispondendo all’esigenza di garantire pienezza ed effettività del contraddittorio sul contenuto dell’accusa e di evitare che l’incolpato sia condannato per un fatto rispetto… Leggi tutto: La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinare
- Sospensione dall’esercizio della professione: il “periodo presofferto” in sede cautelare non va detratto dal CDD al momento della quantificazione della sanzione (ma dal COA in sede di sua esecuzione)Nella quantificazione della sanzione da irrogare, il CDD non deve tener conto dell’eventuale periodo di sospensione cautelare già sofferto per il medesimo fatto sottraendolo dalla durata della sospensione disciplinare, giacché tale detrazione spetta all’organo competente per l’esecuzione della sanzione medesima, dunque al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ove è iscritto l’avvocato sanzionato, come previsto dagli artt.… Leggi tutto: Sospensione dall’esercizio della professione: il “periodo presofferto” in sede cautelare non va detratto dal CDD al momento della quantificazione della sanzione (ma dal COA in sede di sua esecuzione)
- Sospeso disciplinarmente l’avvocato condannato per sfruttamento della prostituzioneLo sfruttamento della prostituzione, per il suo intrinseco disvalore morale e sociale, costituisce una palese violazione dei doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 cdfArt. 9 cdf – Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenzaL’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della di…Leggi il testo completo →), con conseguente compromissione dell’immagine dell’avvocatura quale entità astratta e contestuale perdita di credibilità della categoria forense (Nel caso di specie, l’avvocato era stato condannato in sede penale a due… Leggi tutto: Sospeso disciplinarmente l’avvocato condannato per sfruttamento della prostituzione
- La minaccia sproporzionata e vessatoria (oltreché infondata) di querelare controparteCostituisce illecito disciplinare, per violazione dell’art. 65 co. 1 cdfArt. 65 cdf – Minaccia di azioni alla controparteL’avvocato può intimare alla controparte particolari adempimenti sotto comminatoria di azioni, istanze fallimentari, denunce, querele o altre iniziative, informandola delle relative conseguenze, ma no…Leggi il testo completo →, il comportamento dell’avvocato che, in modo sproporzionato e vessatorio oltre che giuridicamente infondato, minacci controparte di depositare querela per il supposto reato di cui all’art. 388 c.p. (“Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”). Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Pizzuto), sentenza n. 84… Leggi tutto: La minaccia sproporzionata e vessatoria (oltreché infondata) di querelare controparte
- Illecito screditare il collega agli occhi del suo clienteCostituisce illecito disciplinare, per violazione degli artt. 42 e 52 cdf, il comportamento dell’avvocato che denigri un collega nella corrispondenza inviata direttamente al suo cliente, trattandosi di condotta particolarmente lesiva della dignità professionale, volta a minare il rapporto fiduciario tra il collega e il suo assistito (Nel caso di specie, l’avvocato aveva inviato una diffida… Leggi tutto: Illecito screditare il collega agli occhi del suo cliente
