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- L’individuazione della sanzione disciplinare nel caso di illecito deontologico a forma libera o atipicoNel caso di illecito tipico, la sanzione applicabile è quella indicata dalla stessa norma deontologica incriminatrice, mentre negli altri casi spetta al giudicante determinare la sanzione da irrogarsi in concreto tenendo conto del grado di offensività della condotta illecita e da scegliersi tra una di quelle tipizzate dall’Ordinamento professionale (artt. 52 e 53 L. n.… Leggi tutto: L’individuazione della sanzione disciplinare nel caso di illecito deontologico a forma libera o atipico
- Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDFIl principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, non trova applicazione nella materia disciplinare forense, nell’ambito della quale non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, giacché il nuovo sistema deontologico forense — governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c. 3, 17 c. 1 e 51 c. 1 della L. 247/2012)… Leggi tutto: Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDF
- [importante] Procedimento disciplinare: l’incolpato deve citare i testi senza attendere il provvedimento di ammissione della prova (che riguarda la sola escussione)In virtù del combinato disposto degli artt. 21, comma 2 lett. d), e 22 del Reg. CNF n. 2/2014, l’intimazione dei testi a comparire all’udienza dibattimentale non presuppone un provvedimento del CDD che ammetta la prova stessa, sicché l’incolpato decade dalla prova se non provvede ad intimarli e di procurarne la comparizione all’udienza dibattimentale, non… Leggi tutto: [importante] Procedimento disciplinare: l’incolpato deve citare i testi senza attendere il provvedimento di ammissione della prova (che riguarda la sola escussione)
- Procedimento disciplinare: l’omesso avviso del COA all’iscritto non è causa di nullitàAcquisita una notizia di (potenziale) illecito disciplinare, immediatamente il COA ne dà notizia all’iscritto invitandolo a presentare sue deduzioni entro il termine di venti giorni, e trasmette gli atti unitamente a una scheda riassuntiva dei provvedimenti disciplinari a carico dell’iscritto al CDD, che è competente, in via esclusiva, per ogni ulteriore atto procedimentale (art. 50… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’omesso avviso del COA all’iscritto non è causa di nullità
- L’indicazione dei fatti contestati all’incolpatoLe norme che regolamentano la fase sommaria disciplinare o pre-procedimentale non impongono la minuziosa e specifica indicazione dei fatti contestati all’incolpando, essendo sufficiente l’enunciazione sommaria dei fatti stessi e solo successivamente, con l’eventuale citazione a comparire dell’incolpato davanti al Consiglio dell’Ordine, la menzione circostanziata degli addebiti. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Patelli), sentenza… Leggi tutto: L’indicazione dei fatti contestati all’incolpato
- La mancata audizione dell’incolpando nel procedimento disciplinareLa mancata audizione dell’incolpando tanto nella fase preliminare quanto in quella dibattimentale del procedimento disciplinare, pur in presenza di sua espressa specifica richiesta, non comporta nullità del procedimento stesso, giacché l’applicabilità delle norme del codice di procedura penale è prevista soltanto in via suppletiva, in mancanza di una specifica disciplina della legge professionale e nei… Leggi tutto: La mancata audizione dell’incolpando nel procedimento disciplinare
- Applicazione del richiamo verbale in sede di impugnazioneÈ preclusa al giudice dell’impugnazione l’applicazione del richiamo verbale, provvedimento amministrativo di archiviazione “monitoria” a carattere non sanzionatorio, sicché in presenza di infrazioni lievi e scusabili l’incolpato, per il principio del favor rei, va prosciolto del capo di incolpazione. (u.s.) Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Secchi Tarugi), sentenza n. 330 del 28 luglio… Leggi tutto: Applicazione del richiamo verbale in sede di impugnazione
- Obblighi del curatore speciale del minoreNel suo duplice ruolo di rappresentante processuale del minore e di difensore tecnico dello stesso, il curatore speciale del minore deve mantenere comportamenti leali e corretti, rispettosi del dovere di colleganza, con gli avvocati che rappresentano i genitori e le eventuali altre parti. (u.s.) Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Secchi Tarugi), sentenza n.… Leggi tutto: Obblighi del curatore speciale del minore
- Sospensione cautelare: lo strepitus fori è tuttora presupposto necessarioIl c.d. strepitus fori è tuttora presupposto della nuova sospensione cautelare, la quale pertanto non consegue automaticamente o di diritto al solo verificarsi delle fattispecie tipiche e tassative di sua ammissibilità (artt. 60 L. n. 247/2012 e 32 Reg. CNF n. 2/2014), ma è comunque rimessa al potere-dovere del CDD di valutare in concreto l’eventuale… Leggi tutto: Sospensione cautelare: lo strepitus fori è tuttora presupposto necessario
- Sospensione cautelare: necessaria la previa audizione dell’iscrittoLa sospensione cautelare è adottata all’esito di un sub procedimento regolato dall’art. 60 della l. prof. e dall’art. 32 del Reg. CNF 2/2014 che dispongono possa essere disposta, nei casi tassativamente previsti, “previa audizione” dell’attinto, quale previsione distinta e autonoma rispetto alle facoltà difensive che conseguono alla segnalazione della notizia dell’illecito (art. 50 e art.… Leggi tutto: Sospensione cautelare: necessaria la previa audizione dell’iscritto
- La partecipazione alla delibera di archiviazione di un esposto correlato ad anche ad altra vicenda disciplinare non integra motivo di ricusazioneL’avere partecipato alla delibera di archiviazione di un esposto correlato ad anche ad altra vicenda disciplinare non integra motivo di ricusazione, giacchè il provvedimento in parola non può in alcun modo essere ritenuto equivalente alla decisione di proscioglimento emessa al termine di un dibattimento, sicché non equivale alla fattispecie prevista dal combinato disposto degli artt.… Leggi tutto: La partecipazione alla delibera di archiviazione di un esposto correlato ad anche ad altra vicenda disciplinare non integra motivo di ricusazione
- Procedimento disciplinare: l’istituto della ricusazione non si applica al C.I.Conformemente alla disciplina generale della ricusazione prevista dai codici di rito, la previsione dell’art. 6 del Regolamento CNF n. 2/2014 ai sensi della quale “i componenti delle Sezioni del Consiglio Distrettuale di Disciplina possono essere individualmente ricusati”, va riferita ai componenti giudicanti e non al Consigliere istruttore, che è soggetto che pur facendo parte dell’organo… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’istituto della ricusazione non si applica al C.I.
- Procedimento disciplinare: chi ha deciso il cautelare può decidere anche il meritoL’incompatibilità che, ai sensi dell’art. 51 n. 4 e 52 cod. proc. civ., giustifica l’accoglimento dell’istanza di ricusazione per avere il giudice conosciuto del merito della causa in un altro grado dello stesso processo non è ravvisabile nell’ipotesi in cui gli stessi componenti del Collegio investito della decisione sul merito abbiano già deciso sulla sospensione… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: chi ha deciso il cautelare può decidere anche il merito
- Inammissibile la ricusazione dell’intero Collegio giudicante, ancorché singolarmente nei confronti di ciascun suo componenteL’istituto della ricusazione (finalizzato alla corretta attuazione del principio di imparzialità) opera esclusivamente nei confronti del Giudice inteso come persona fisica e non come Ufficio Giudiziario, dovendosi, nel non probabile caso di sospetto d’imparzialità di tutti i componenti del collegio, allegare per ciascuno di essi le specifiche cause di ricusazione. Conseguentemente, è inammissibile la ricusazione… Leggi tutto: Inammissibile la ricusazione dell’intero Collegio giudicante, ancorché singolarmente nei confronti di ciascun suo componente
- La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamenteIn tema di procedimento disciplinare, l’istanza di ricusazione va proposta, a pena di sua inammissibilità, prima della decisione (ovvero, al più tardi, «prima dell’inizio della trattazione o discussione» ex art. 52, co. 2, c.p.c.) e comunque entro sette giorni dalla conoscenza dei motivi che la giustificano (art. 7 Reg. CNF n. 2/2014). Il predetto termine,… Leggi tutto: La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamente
