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- Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensiveBenché l’avvocato possa e debba utilizzare fermezza e toni accesi nel sostenere la difesa della parte assistita o nel criticare e contrastare le decisioni impugnate, tale potere/dovere trova un limite nei doveri di probità e lealtà, i quali non consentono di trascendere in comportamenti non improntati a correttezza e prudenza, se non anche offensivi, che… Leggi tutto: Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
- Procedimento disciplinare: la riqualificazione giuridica dell’incolpazione in sede di gravameIn tema di procedimento disciplinare, il Consiglio Nazionale Forense può procedere ad una riqualificazione giuridica dell’incolpazione, che non determina alcuna lesione del diritto di difesa ove siano rimasti immutati gli elementi essenziali della materialità del fatto addebitato. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Cassi), sentenza n. 135 del 8 aprile 2026
- Il generico stato febbrile dell’incolpato non basta ad integrare legittimo impedimento a comparire all’udienza disciplinareIn applicazione dell’art. 420 ter cpp in combinato disposto con l’art. 59 lett. n) della L. n. 247/2012, l’assenza dell’incolpato o del suo difensore all’udienza dibattimentale comporta il necessario rinvio qualora sia comprovata l’assoluta impossibilità a comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, specifico e documentato ed avente carattere assoluto. In particolare,… Leggi tutto: Il generico stato febbrile dell’incolpato non basta ad integrare legittimo impedimento a comparire all’udienza disciplinare
- I limiti al diritto di critica e alla libertà di espressione nei confronti delle istituzioni forensiLa libertà di manifestare la propria opinione critica sulle Istituzioni Forensi trova un limite invalicabile nei doveri di lealtà, correttezza e rispetto nei confronti dell’Ordine Forense e dell’Avvocatura in generale. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Cassi), sentenza n. 135 del 8 aprile 2026
- L’illecito disciplinare ai danni dei Consiglieri CDD può essere giudicato dal CDD stessoNessuna norma prevede che il procedimento disciplinare possa essere spostato ad altro Consiglio Distrettuale di Disciplina qualora siano parti lese uno o più dei suoi componenti e sia, quindi, ipotizzabile una situazione di inimicizia tra questi ultimi e l’incolpato. Ciò anche perché i componenti del CDD, se pur destinatari delle espressioni di cui ai capi… Leggi tutto: L’illecito disciplinare ai danni dei Consiglieri CDD può essere giudicato dal CDD stesso
- I fondamentali princìpi della deontologiaI concetti di probità, dignità e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, giacché essi rappresentano le necessarie premesse per l’agire degli avvocati, e mirano a tutelare l’affidamento che la collettività ripone nella figura dell’avvocato, quale professionista leale e corretto in ogni ambito della propria attività. Consiglio Nazionale… Leggi tutto: I fondamentali princìpi della deontologia
- Procedimento disciplinare avanti al Consiglio territoriale e terzietà del collegio giudicanteIl CDD, quale Organo Distrettuale di Disciplina, ha una funzione amministrativa giustiziale e non giurisdizionale, ragione per cui non trova applicazione al relativo procedimento l’art. 111 Cost., con i correlati ivi enunciati principi del giusto processo, pertinenti alla sola attività giurisdizionale, bensì l’art. 97, comma 1, Cost., secondo il quale vanno assicurati il buon andamento… Leggi tutto: Procedimento disciplinare avanti al Consiglio territoriale e terzietà del collegio giudicante
- Non basta querelare, fare un esposto o intentare una causa contro il proprio giudice per poi ricusarlo o chiederne l’astensioneLa pendenza di giudizio civile, disciplinare, penale attivato dal ricusante contro i componenti del Collegio in ragione del loro ufficio non costituisce motivo di astensione obbligatoria, avendo il Giudice anche disciplinare l’obbligo di astenersi solo in presenza di un interesse diretto e proprio. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Cassi), sentenza n. 135 del… Leggi tutto: Non basta querelare, fare un esposto o intentare una causa contro il proprio giudice per poi ricusarlo o chiederne l’astensione
- La sindrome ansioso depressiva non costituisce legittimo impedimento a comparire all’udienza disciplinareIn tema di legittimo impedimento, l’art. 420 ter cpp -che è applicabile al procedimento disciplinare forense- concerne non solo la capacità di recarsi fisicamente in udienza, ma anche quella di parteciparvi dignitosamente e attivamente per l’esercizio del diritto costituzionale di difesa. Tuttavia, esso non può derivare in via automatica dall’esistenza di una patologia più o… Leggi tutto: La sindrome ansioso depressiva non costituisce legittimo impedimento a comparire all’udienza disciplinare
- La nullità dell’addebito disciplinare per difetto di specificitàL’addebito disciplinare può ritenersi nullo solo per difetto di specificità o nel caso di assoluta incertezza sui fatti oggetto di contestazione ovvero quando la contestazione sia tale per cui, con la lettera dell’incolpazione, l’interessato non sia in grado di affrontare in modo efficace le proprie difese. Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Carello), sentenza n.… Leggi tutto: La nullità dell’addebito disciplinare per difetto di specificità
- Illecito offrire prestazioni professionali in abbonamento a forfaitLa pubblicità informativa dell’avvocato deve essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro, sicché è da ritenersi deontologicamente vietata una pubblicità indiscriminata (ed in particolare quella comparativa ed elogiativa) così come una proposta commerciale che offra servizi professionali a costi molto bassi ovvero determinati forfettariamente senza alcuna proporzione all’attività svolta,… Leggi tutto: Illecito offrire prestazioni professionali in abbonamento a forfait
- Promo, coupon, card e abbonamenti: la rilevanza deontologica della pubblicità professionale prettamente ‘commerciale’ o ‘reclamistica’In considerazione della specificità della professione forense, della sua funzione sociale e del suo ruolo di necessario partecipe dell’esercizio diffuso della giurisdizione, la normativa italiana ed europea in tema di pubblicità, anche per come interpretata dalla Corte di Giustizia, consente all’avvocato di fornire specifiche informazioni sull’attività ed i servizi professionali offerti, ma non lo legittima… Leggi tutto: Promo, coupon, card e abbonamenti: la rilevanza deontologica della pubblicità professionale prettamente ‘commerciale’ o ‘reclamistica’
- Ricorso in Cassazione: il sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNFAnche in tema di procedimento disciplinare, la motivazione affetta da anomalia che la rende al di sotto del “minimo costituzionale”, così da integrare violazione di legge (artt. 111, comma sesto, Cost., art 132 c.p.c. e 118 disp. att. c.p.c.), è vizio – attinente all’esistenza della motivazione in sé e deve risultare dal testo della sentenza… Leggi tutto: Ricorso in Cassazione: il sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNF
- Il rapporto tra giudizio penale e disciplinare sui medesimi fattiL’art. 54 l. n. 247 del 2012 (diversamente da quanto previsto dalla previgente normativa, novellata dall’art. 1 della l. n. 97 del 2001) disciplina in termini di reciproca autonomia i rapporti tra il procedimento disciplinare nei confronti di avvocati e quello penale avente ad oggetto gli stessi fatti: pertanto, in deroga alla generale previsione dell’art.… Leggi tutto: Il rapporto tra giudizio penale e disciplinare sui medesimi fatti
- Richiesta di compensi eccessivi o sproporzionati – Illecito istantaneo – Momento di consumazione – Fondamento.In tema di responsabilità disciplinare degli avvocati, la richiesta da parte del professionista di compensi eccessivi o sproporzionati integra un illecito istantaneo, che si consuma ed esaurisce i suoi effetti nel momento in cui la richiesta di compenso non dovuto è formulata al cliente, integrando tale atto la lesione dell’interesse protetto dalla norma deontologica, mentre… Leggi tutto: Richiesta di compensi eccessivi o sproporzionati – Illecito istantaneo – Momento di consumazione – Fondamento.
