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- Sanzione deontologica e precedenti disciplinariIn ossequio al principio enunciato dall’art. 21 cdf, nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, per la quale occorre effettuare un bilanciamento tra la considerazione di gravità dei fatti addebitati ed… Leggi tutto: Sanzione deontologica e precedenti disciplinari
- Prescrizione dell’azione disciplinare: l’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)L’appropriazione sine titulo ovvero la mancata restituzione di somme di competenza altrui, sebbene penalisticamente integri un reato istantaneo in quanto la sua consumazione si esaurisce con l’uso, in sede disciplinare costituisce illecito permanente. Conseguentmenete, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta, e precisamente allorché: 1) il professionista metta a… Leggi tutto: Prescrizione dell’azione disciplinare: l’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
- Illecito disciplinare: la resipiscenza e il buon comportamento dell’incolpato successivo al fatto possono mitigare la sanzioneLa sanzione irrogata dal Consiglio territoriale ben può essere ridotta nella misura qualora l’incolpato ammetta le proprie responsabilità e dimostri consapevolezza del proprio errore, ove tale suo comportamento successivo al fatto indichi un riallineamento alla correttezza della condotta. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Carello), sentenza n. 271 del 24 settembre 2025
- Il procedimento disciplinare (amministrativo ma speciale) avanti al Consiglio territoriale non ha un termine (minimo o) massimo di durata a pena di nullitàIl procedimento disciplinare di primo grado ha sì natura amministrativa, ma speciale, in quanto disciplinato specificamente dalle norme dell’Ordinamento forense, che non contengono termini perentori per l’inizio, lo svolgimento e la definizione del procedimento stesso davanti al Consiglio territoriale all’infuori di quelli posti a tutela del diritto di difesa, nonché di quello di prescrizione dell’azione… Leggi tutto: Il procedimento disciplinare (amministrativo ma speciale) avanti al Consiglio territoriale non ha un termine (minimo o) massimo di durata a pena di nullità
- Tenuta albi: il CNF che annulla il provvedimento del COA non provvede direttamente all’iscrizione o alla cancellazione ingiustamente negate in sede localeNel caso di annullamento, in sede di gravame, del provvedimento adottato dal COA in tema di tenuta dell’albo, il CNF non provvede altresì all’iscrizione o alla cancellazione ingiustamente negate in sede locale, che rimangono di competenza funzionale del COA appellato (Nel caso di specie, l’iscritto aveva impugnato al CNF la delibera del COA che aveva… Leggi tutto: Tenuta albi: il CNF che annulla il provvedimento del COA non provvede direttamente all’iscrizione o alla cancellazione ingiustamente negate in sede locale
- Domanda di cancellazione dall’albo: gli effetti decorrono, normalmente, dalla delibera del COA ma possono retroagire ad un momento precedente solo ove non pregiudichino la certezza delle posizioni giuridiche coinvolteGli effetti del provvedimento di cancellazione dall’Albo/Registro/Elenco operano normalmente a partire dal momento dell’assunzione della relativa delibera da parte del Consiglio dell’ordine, che tuttavia può discrezionalmente e prudenzialmente disporre la retroattività degli effetti stessi alla data di presentazione della domanda, secondo modalità tali da non pregiudicare la certezza delle posizioni giuridiche coinvolte, ed in primo… Leggi tutto: Domanda di cancellazione dall’albo: gli effetti decorrono, normalmente, dalla delibera del COA ma possono retroagire ad un momento precedente solo ove non pregiudichino la certezza delle posizioni giuridiche coinvolte
- Delibera di cancellazione dall’albo: gli effetti possono retroagire alla data di presentazione della relativa domandaGli effetti del provvedimento di cancellazione dall’Albo/Registro/Elenco operano normalmente a partire dal momento dell’assunzione della relativa delibera da parte del Consiglio dell’ordine, che tuttavia può discrezionalmente e prudenzialmente disporre la retroattività degli effetti stessi alla data di presentazione della domanda, secondo modalità tali da non pregiudicare la certezza delle posizioni giuridiche coinvolte, ed in primo… Leggi tutto: Delibera di cancellazione dall’albo: gli effetti possono retroagire alla data di presentazione della relativa domanda
- Iscrizione all’albo o registro: la valutazione della condotta irreprensibile nel caso di procedimenti penali pendentiIl requisito della “condotta irreprensibile” – previsto dall’art. 17, comma 1, lett. h), della l. n. 247 del 2012 tra quelli necessari per l’iscrizione all’albo degli avvocati – impone una considerazione delle condotte (anche afferenti alla vita privata) del richiedente improntata a un canone di necessaria gravità, funzionale alla valutazione dell’idoneità dell’interessato, sotto il profilo… Leggi tutto: Iscrizione all’albo o registro: la valutazione della condotta irreprensibile nel caso di procedimenti penali pendenti
- [importante] Avvocati degli enti pubblici: l’Ordinamento forense è lex specialisIn tema di avvocati degli Enti pubblici, la mancanza di esclusività nel senso di attività esclusiva della trattazione degli affari legali dell’ente di cui si è dipendente – in costanza di altra funzione di assistenza giuridico amministrativa – non consente l’iscrizione nell’Elenco speciale ovvero ne impone la cancellazione. Tale principio non subisce deroga dall’art. 1,… Leggi tutto: [importante] Avvocati degli enti pubblici: l’Ordinamento forense è lex specialis
- L’avvocato degli Enti pubblici non può altresì ricoprire incarichi amministrativi e gestionaliGli avvocati degli Enti pubblici devono occuparsi, in autonomia ed indipendenza da ogni altro ufficio, esclusivamente della trattazione degli affari legali dell’ente, con esclusione di ogni attività di gestione amministrativa (ivi comprese quelle di natura disciplinare nei confronti di altri dipendenti), venendo meno altrimenti i requisiti di cui all’art. 23 L. n. 247/2012 (Nel caso… Leggi tutto: L’avvocato degli Enti pubblici non può altresì ricoprire incarichi amministrativi e gestionali
- Avvocati di enti pubblici: i tre requisiti per l’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’AlboL’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’Albo, nei limiti consentiti dall’art. 18 L. n. 247/2012 (già art. 3 del R.D.L. n. 1578/1933), presuppone il concorso di tre elementi imprescindibili: (i) deve esistere, nell’ambito strutturale dell’ente pubblico, un ufficio legale che costituisca un’unità organica autonoma; (ii) colui che richiede l’iscrizione – in possesso, ovviamente, del titolo abilitativo all’esercizio… Leggi tutto: Avvocati di enti pubblici: i tre requisiti per l’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’Albo
- Procedimento disciplinare: la perdita di jus postulandi dell’incolpato in proprio nelle more del giudizio di gravame dinanzi al CNFNel caso in cui l’incolpato proponga impugnazione in proprio dinanzi al CNF, la sua successiva perdita di jus postulandi è causa di interruzione del processo stesso (artt. 300 co. 3 e 305 c.p.c.), da riassumersi nei termini di Legge, a pena di estinzione (Nel caso di specie, l’incolpato aveva impugnato in proprio la sanzione del… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: la perdita di jus postulandi dell’incolpato in proprio nelle more del giudizio di gravame dinanzi al CNF
- [importante] La difesa in proprio dinanzi al CDD non presuppone lo jus postulandi dell’incolpatoL’incolpato privo di jus postulandi perché sospeso dall’esercizio della professione con provvedimento esecutivo, può comunque difendersi in proprio dinanzi al CDD, stante la natura amministrativa del relativo procedimento, per il quale non sussiste obbligo di difesa tecnica (Nel caso di specie, il CDD aveva invece escluso l’autodifesa dell’incolpato ex art. 86 cpc). Consiglio Nazionale Forense… Leggi tutto: [importante] La difesa in proprio dinanzi al CDD non presuppone lo jus postulandi dell’incolpato
- Rapporti con i magistrati – Espressioni sconvenienti ed offensive – Scriminante diritto di critica – LimitiAncorché il diritto di critica nei confronti di qualsiasi provvedimento giudiziario costituisca facoltà inalienabile del difensore, tale diritto deve essere sempre esercitato, in primo luogo, nelle modalità e con gli strumenti previsti dall’orientamento processuale e mai può travalicare i limiti del rispetto della funzione giudicante, riconosciuta dall’ordinamento con norme di rango costituzionale nell’interesse pubblico, con… Leggi tutto: Rapporti con i magistrati – Espressioni sconvenienti ed offensive – Scriminante diritto di critica – Limiti
- Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fattiL’espressione tacciata di offensività riveste rilievo deontologico “di per sé”, cioè a prescindere dalla veridicità dei fatti che hanno dato luogo alla presentazione dell’esposto. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Galletti), sentenza n. 265 del 24 settembre 2025