Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di lealtà, correttezza e dignità – Indebito trattenimento di somme di spettanza del cliente per rilevante importo, assegni a vuoto, protesti ed altri addebiti – Illeciti deontologici.

Il professionista che abbia trattenuto per oltre un anno e mezzo cinquantamilioni di spettanza del cliente, mentendo allo stesso circa il corso della procedura, che abbia rilasciato due assegni a vuoto, di cui uno protestato, si rende responsabile di condotta gravemente lesiva non solo della propria reputazione, ma anche di quella dell’intera Classe forense. (Nella […]

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Impugnazione avanti il Consiglio nazionale forense – Termine – Decorrenza – Inammissibilità.

È inammissibile il ricorso al Consiglio nazionale forense contro una decisione del Consiglio dell’Ordine, depositato presso la segreteria di quest’ultimo, dopo la scadenza del termine di venti giorni stabilito dall’art. 50 r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578. (Dichiara inammissibile ricorso contro decisione Consiglio Ordine Milano, 17 luglio 1989). Consiglio Nazionale Forense (pres. Grande Stevens, rel. […]

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Procedimento di primo grado avanti il Consiglio Ordine – Azione penale – Decorrenza – Dal fatto o dal momento della sentenza penale definitiva.

Il periodo prescrizionale dell’azione disciplinare decorre, secondo la norma e la sua pacifica interpretazione, dal giorno in cui si è verificata la trasgressione deontologica. (Accoglie ricorso contro decisione Consiglio Ordine Pistoia, 22 settembre 1989). Consiglio Nazionale Forense (pres. Grande Stevens, rel. Casalinuovo), sentenza del 23 aprile 1991, n. 58

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Richiesta di compenso per la predisposizione di istanza rivolta al Consiglio dell’Ordine di parere in merito alla liquidazione di parcella – Illecito deontologico – Sospensione dall’esercizio della professione per la durata di due mesi.

La pretesa inoltre del professionista di ottenere un compenso per spese, diritti ed onorari, per il procedimento inteso ad ottenere il parere del competente Consiglio dell’Ordine in merito alla liquidazione della nota per le prestazioni rese, è riprovevole, in quanto la suddetta richiesta di parere costituisce nella fattispecie un’iniziativa nell’esclusivo interesse dell’esercente la professione, in […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di dignità e decoro – Indebita ritenzione di somme ed illegittima formulazione di istanze cautelari.

Viola i principi di lealtà e dignità l’avvocato che riscuota dalla cliente indebitamente una somma, per una parte emettendo fattura, e per altra parte domandando un sequestro a fini cautelativi, omettendo poi la restituzione delle somme dovute. (Rigetta ricorso contro decisione Consiglio Ordine Roma, 11 luglio 1989). Consiglio Nazionale Forense (pres. Cagnani, rel. Falzea), sentenza […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Dovere di riserbo, dignità e decoro professionale – Procacciamento di clientela – Stampato contenente offerta di servizi professionali di ogni genere con l’ausilio di avvocati di fama nazionale – Illecito deontologico – Censura

Il ripudio di mezzi pubblicitari di ogni genere costituisce tradizione e vanto dell’Avvocatura italiana, che nel corso di decenni ha sempre confermato il rifiuto di forme di emulazione diverse da una dignitosa gara di meriti dimostrati attraverso le opere e lo studio, (Nella fattispecie il responsabile aveva predisposto e diffuso uno stampato di tenore autoelogiativo […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Rapporti con la parte assistita – Appropriazione indebita di denaro di spettanza di clienti – Illeciti deontologici – Sospensione dall’esercizio della professione per la durata di nove mesi.

L’avvocato che trattenga reiteratamente e per lunghi periodi l’importo trasmesso da Compagnie assicuratrici a titolo di risarcimento danno dovuto a propri assistiti, che per incassare a proprio favore dette somme provveda ad apporre false firme di girata sugli assegni delle Compagnie, che non abbia provveduto a versare gli importi dovuti ai clienti, viene meno ai […]

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Giudizio di primo grado avanti il Consiglio dell’Ordine – Delibera – Sospensione cautelare – Potere discrezionale del Consiglio dell’Ordine – Impugnazione al Consiglio nazionale forense – Esame di mera legittimità.

Nei casi previsti dal terzo comma dell’art. 43 della legge professionale l’adozione del provvedimento di sospensione cautelare appartiene all’insindacabile potere discrezionale del Consiglio dell’Ordine e l’esame del Consiglio nazionale forense in sede di sua impugnazione è limitato al controllo di legittimità della decisione, non estendendosi al merito, per cui resta precluso ogni esame sull’opportunità o […]

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Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Rapporti con la parte assistita ed il Consiglio dell’Ordine – Negligenza nello svolgimento del mandato – Omessa informativa ai clienti – Insolvenza – Procedimento penale per il reato di cui all’art. 646 e 71 c.p. e altri addebiti – Illeciti deontologici – Sospensione dall’esercizio della professione per la durata di dieci mesi.

Il professionista forense che non curi pratiche a lui affidate, che non ne dia informativa ai clienti, nonostante reiterate sollecitazioni rivoltegli dagli interessati e dal Consiglio dell’Ordine, che non provveda al pagamento di propri debiti personali, anche dopo l’intimazione per ingiunzione, che sia sottoposto a procedura penale per il reato di cui agli artt. 646 […]

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Delibera – Impugnazione al Consiglio nazionale forense – Legittimazione – Ricorso presentato dal denunciante – Inammissibilità.

Gli unici legittimati all’impugnazione del provvedimento emanato dal Consiglio dell’Ordine in materia disciplinare sono l’interessato ed il Procuratore Generale. Deve essere pertanto dichiarato inammissibile il ricorso al Consiglio nazionale forense presentato da chi aveva avviato la procedura con esposto al Consiglio dell’Ordine. (Dichiara inammissibile ricorso contro decisione Consiglio Ordine Roma, 26 luglio 1990). Consiglio Nazionale […]

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