ELEMENTI RILEVANTI NELLA DETERMINAZIONE DEL TRATTAMENTO SANZIONATORIO

Nella determinazione del trattamento sanzionatorio devono essere presi in considerazione l’esito positivo della messa alla prova, il percorso rieducativo intrapreso, la manifestata consapevolezza del disdoro arrecato all’immagine della classe forense con le condotte contestate, l’ammissione di responsabilità e l’assenza di precedenti disciplinari. Consiglio distrettuale di disciplina di Napoli (pres. Barone, rel. Fabrizio), decisione n. 56 […]

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NATURA AMMINISTRATIVA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE – PRECLUSIONI

La natura amministrativa del procedimento disciplinare preclude al Giudice deontologico la possibilità di avvalersi di una consulenza grafologica al fine di verificare l’autenticità della firma del segnalato in calce al documento contestato. (In applicazione del principio di cui in massima la Sezione, ritenuto di non poter disporre una CTU, è pervenuta al proscioglimento dell’incolpato). Consiglio […]

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DICHIARAZIONE, CONTENUTA IN SCRITTO DIFENSIVO, DI AVVENUTA REGISTRAZIONE DI UN COLLOQUIO TELEFONICO RISERVATO TRA COLLEGHI – VIOLAZIONE DELL’ART. 38 CDF

L’Avvocato che, in uno scritto difensivo ed allo scopo di stigmatizzare il mancato rispetto – da parte del Collega di controparte – degli impegni assunti nell’ambito di trattative per la definizione bonaria del giudizio, riferisce di aver registrato un colloquio riservato tra loro intercorso viola i generali doveri di correttezza e lealtà di cui agli […]

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MISURA INTERDITTIVA DELLA SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE – ESIMENTE – VIOLAZIONE ARTT. 9, 12, 27, 33 CDF VIGENTE – SUSSISTENZA

L’avvocato, nel periodo nel quale è sospeso dall’esercizio della professione, non è esentato dall’obbligo di fornire al cliente le informazioni dovute in adempimento del mandato ricevuto, incorrendo, in caso di omissione, nelle violazioni di cui agli artt. 9, 12, 27 e 33 del Codice Deontologico vigente.(Nel caso di specie l’avvocato destinatario della misura interdittiva della […]

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VIOLAZIONE DELL’ART. 66 CDF – FATTISPECIE

Pone in essere un comportamento violativo dei doveri di lealtà, correttezza, probità, dignità , decoro, diligenza e competenza nell’esercizio della professione forense nonché del divieto di aggravare la posizione debitoria della controparte l’Avvocato cessionario di un credito che agisce nei confronti della debitrice ceduta con plurime e parallele procedure espropriative innanzi diverse AA.GG.OO., pur nella […]

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DIVIETO DI ACCAPARRAMENTO DI CLIENTELA – VIOLAZIONE DEL DOVERE DI PROBITÀ, DIGNITÀ , DECORO ED INDIPENDENZA – SUSSISTENZA

Viola il divieto di accaparramento di clientela nonché i doveri di dignità e decoro della professione l’Avvocato che assume incarichi per il tramite di un procacciatore e costituisce aggravante il fatto di ottenere, suo tramite, il rilascio da parte del cliente di un mandato in bianco dietro promessa, a quest’ultimo, di un compenso.(Nel caso di […]

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Non può essere sanzionato deontologicamente dal CDD un comportamento commesso prima o dopo l’iscrizione all’albo (ma solo valutato dal COA ai fini della condotta irreprensibile necessaria per l’iscrizione e la permanenza nell’albo)

L’esercizio dell’azione disciplinare presuppone che le condotte deontologicamente rilevanti siano commesse da appartenenti all’Ordine Forense. Conseguentemente non può procedersi disciplinarmente nei confronti di un Avvocato, condannato per reati commessi quando era studente universitario, rientrando nelle competenze del COA la verifica della sussistenza dei requisiti, previsti dagli artt. 37 comma 1, 17 e 42 RDL n. […]

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ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO PENALE PER INFONDATEZZA DELLA NOTIZIA DI REATO – EFFICACIA NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

L’archiviazione del procedimento penale ex artt. 408 c.p.p. e 125 disp. att. c.p.p. non esplica i suoi effetti nell’ambito del procedimento disciplinare avente ad oggetto i medesimi fatti, stante la sua inidoneità ad escludere in radice la configurabilità delle violazioni contestate. Consiglio distrettuale di disciplina di Napoli (pres. Fimiani, rel. Cuomo), decisione n. 85 del […]

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OMESSO ESPLETAMENTO DELL’INCARICO – RICHIESTA COMPENSI

L’Avvocato che non dà esecuzione all’incarico conferitogli e non aderisce alla richiesta di restituzione dell’anticipo ricevuto, provvedendo solo successivamente alla segnalazione dell’illecito disciplinare, si rende responsabile della violazione degli artt. 26 comma 3 e 29 comma 3 CDF. Consiglio distrettuale di disciplina di Napoli (pres. Barone, rel. Fabrizio), decisione n. 83 del 5 luglio 2022

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