La prescrizione dell’azione disciplinare è rilevabile d’ufficio

La prescrizione dell’azione disciplinare è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio, anche in sede di legittimità, a causa della natura pubblicistica della materia e dell’interesse superindividuale dello Stato e della comunità intermedia, quale l’ordine professionale. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f Greco, rel. Sorbi), sentenza n. 135 del 23 settembre 2022

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Il COA di Modena chiede di sapere se sia conforme alla legge professionale vigente (art. 23 L. 31-12-2012 n. 247) la costituzione di un Ufficio unico avvocatura (senza personalità giuridica) incardinato presso l’ente Provincia, nel quale operino avvocati dipendenti del medesimo ente Provincia distaccati presso l’Ufficio unico avvocatura oppure avvocati in posizione di comando (siccome provenienti da altri enti pubblici), delle cui prestazioni professionali possano avvalersi tutti i comuni che rientrino nell’ambito territoriale della Provincia medesima, sulla base di apposite convenzioni stipulate dai Comuni e dalla Provincia.

La giurisprudenza richiamata nel quesito (Tar Lombardia, sent. n. 1608/2016 e Cons. Stato, sez. V, n. 2731/2017) è conforme al consolidato orientamento espresso dal Consiglio nazionale forense con il proprio parere n. 21/2013. A mente di tale parere – e della giurisprudenza riportata nel quesito – la possibilità riconosciuta agli enti (in questo caso, enti […]

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Favor rei: l’incolpato deve essere assolto quando non è raggiunta la prova certa della sua colpevolezza

Il procedimento disciplinare è governato dal principio del favor per l’incolpato, che è stato mutuato dai principi di garanzia che il processo penale riserva all’imputato, per cui la sanzione disciplinare può essere irrogata, all’esito del relativo procedimento, solo quando sussista prova sufficiente dei fatti contrastanti la regola deontologica addebitati all’incolpato, dovendosi per converso assolversi in […]

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La diversa qualificazione giuridica del (medesimo) fatto disciplinare contestato non vìola il diritto di difesa

La necessaria correlazione tra addebito contestato e decisione disciplinare non rileva in termini puramente formali, mirando infatti a garantire pienezza ed effettività del contraddittorio sul contenuto dell’accusa e ad evitare che l’incolpato sia condannato per un fatto (naturalisticamente inteso) rispetto al quale non abbia potuto esplicare difesa. Conseguentemente, essa può ritenersi violata esclusivamente in presenza […]

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Il CNF può integrare, in sede di appello, la motivazione della decisione del Consiglio territoriale

La mancanza di adeguata motivazione non costituisce motivo di nullità della decisione del Consiglio territoriale, in quanto, alla motivazione carente, il Consiglio Nazionale Forense, giudice di appello, può apportare le integrazioni che ritiene necessarie, ivi compresa una diversa qualificazione alla violazione contestata. Il C.N.F. è infatti competente quale giudice di legittimità e di merito, per […]

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Procedimento disciplinare: l’interruzione della prescrizione ha effetto istantaneo dinanzi al Consiglio territoriale, e permanente dinanzi al Consiglio nazionale forense

L’interruzione del termine quinquennale di prescrizione dell’azione disciplinare nei confronti degli avvocati, decorrente dalla data di realizzazione dell’illecito (o dalla cessazione della sua permanenza), è diversamente disciplinata nei due distinti procedimenti in cui si articola il giudizio disciplinare: nel procedimento amministrativo dinanzi al Consiglio territoriale la prescrizione è soggetta ad interruzione con effetti istantanei in […]

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L’interruzione della prescrizione non presuppone la notifica all’incolpato degli atti propulsivi del procedimento disciplinare (disciplina previgente)

Il compimento di atti propulsivi del procedimento disciplinare è idoneo a determinare l’interruzione della prescrizione dell’azione, ex art. 51 R.D. 1578/1933, a prescindere dalla successiva notifica degli atti stessi al professionista. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f Corona, rel. Pizzuto), sentenza n. 134 del 16 settembre 2022

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