Il COA di Massa chiede di sapere “se l’avvocato che, avvalendosi delle facoltà ad incassare somme inclusa nella procura giudiziale, abbia incassato dalla controparte mediante bonifico sul proprio conto corrente bancario l’importo liquidato in favore del proprio assistito da un provvedimento giudiziale esecutivo, sia tenuto a far pervenire al collega di controparte quietanza attestante l’avvenuto pagamento”.

L’articolo 19 del Codice deontologico dispone – enunciando un principio attuato dai successivi artt. 38 ss. – che i rapporti con i colleghi debbano essere ispirati a correttezza e lealtà. Accanto a tale previsione, rileva nell’ipotesi di cui al quesito anche quanto previsto dal Codice deontologico, all’articolo 30, in merito all’obbligo di gestire con diligenza […]

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Il COA di Fermo chiede di sapere “se un Consigliere dell’Ordine che viene nominato Curatore Speciale del Minore ad processum può presentare istanza per l’ammissione a gratuito patrocinio a spese dello Stato al fine di vedersi liquidata la parcella o tale compito può essere svolto dal Consigliere a titolo gratuito”.

Può essere richiamato, in merito, il parere 72/2017.Nel primo, si è ritenuto che l’incarico di Curatore speciale del minore – alla luce della prevalenza della funzione sociale e solidaristica del medesimo – non rientri nel novero degli incarichi giudiziari preclusi per effetto dell’articolo 28 della legge n. 247/12 e che, pertanto, il Consigliere dell’Ordine possa […]

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Il COA di Messina formula quesiti in merito ad ipotesi di deroga al divieto di cancellazione in pendenza di procedimento disciplinare e in particolare chiede di sapere se il predetto divieto operi: a) nei confronti dell’iscritto sospeso per morosità ai sensi dell’articolo 29 della legge n. 247/12 (e nei confronti del quale penda procedimento disciplinare); b) nei confronti dell’iscritto sospeso per morosità ai sensi dell’articolo 29 della legge n. 247/12, quando nei suoi confronti penda procedimento disciplinare per i medesimi fatti; c) nei confronti dell’iscritto sospeso per morosità ai sensi dell’articolo 29 della legge n. 247/12, quando nei suoi confronti penda procedimento disciplinare per violazione degli obblighi previdenziali.

Nessun dubbio anzitutto che, nell’ipotesi in cui il procedimento disciplinare penda per fatti diversi – ivi compresa la violazione degli obblighi previdenziali – non possa farsi luogo a cancellazione. La presa disciplinare non può infatti venir meno per il solo fatto della morosità e dunque il divieto di cancellazione continua ad operare. Diversamente argomentando, l’avvocato […]

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Illecito disciplinare costituente anche reato per il quale sia stata iniziata l’azione penale: la prescrizione decorre dal giudicato

Agli effetti della prescrizione dell’azione disciplinare, occorre distinguere il caso in cui il procedimento disciplinare tragga origine da fatti punibili solo in tale sede, in quanto violino esclusivamente i doveri di probità, correttezza e dirittura professionale, dal caso in cui il procedimento disciplinare abbia luogo per fatti costituenti anche reato e per i quali sia […]

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DICHIARAZIONE, CONTENUTA IN SCRITTO DIFENSIVO, DI AVVENUTA REGISTRAZIONE DI UN COLLOQUIO TELEFONICO RISERVATO TRA COLLEGHI – VIOLAZIONE DELL’ART. 38 CDF

L’Avvocato che, in uno scritto difensivo ed allo scopo di stigmatizzare il mancato rispetto – da parte del Collega di controparte – degli impegni assunti nell’ambito di trattative per la definizione bonaria del giudizio, riferisce di aver registrato un colloquio riservato tra loro intercorso viola i generali doveri di correttezza e lealtà di cui agli […]

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MISURA INTERDITTIVA DELLA SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE – ESIMENTE – VIOLAZIONE ARTT. 9, 12, 27, 33 CDF VIGENTE – SUSSISTENZA

L’avvocato, nel periodo nel quale è sospeso dall’esercizio della professione, non è esentato dall’obbligo di fornire al cliente le informazioni dovute in adempimento del mandato ricevuto, incorrendo, in caso di omissione, nelle violazioni di cui agli artt. 9, 12, 27 e 33 del Codice Deontologico vigente.(Nel caso di specie l’avvocato destinatario della misura interdittiva della […]

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VIOLAZIONE DELL’ART. 66 CDF – FATTISPECIE

Pone in essere un comportamento violativo dei doveri di lealtà, correttezza, probità, dignità , decoro, diligenza e competenza nell’esercizio della professione forense nonché del divieto di aggravare la posizione debitoria della controparte l’Avvocato cessionario di un credito che agisce nei confronti della debitrice ceduta con plurime e parallele procedure espropriative innanzi diverse AA.GG.OO., pur nella […]

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Il COA di Nocera Inferiore chiede di sapere se – decadendo un membro del COA al 31.12.22 per essere stato eletto nel CDD – si possa ovvero si debba dare luogo al subingresso del primo dei non eletti sebbene: a) il COA sia in grado di funzionare; b) il COA, al 1 gennaio 2023, sarà già in prorogatio essendosi svolte, medio tempore, le elezioni per il rinnovo.

L’articolo 16 della legge n. 113/2017 dispone che: “In caso di morte, rinunzia, dimissioni, decadenza, impedimento permanente per qualsiasi causa di uno o più consiglieri, subentra il primo dei non eletti. In caso di parità di voti, subentra il più anziano per iscrizione all’albo e, tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il maggiore di eta’. […]

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Il COA di Salerno chiede chiarimento in merito alla determinazione del compenso per attività stragiudiziali, qualora l’avvocato abbia raggiunto una transazione o una conciliazione giudiziale. Richiama, sul punto, il contenuto del parere n. 413 del 2022 del Consiglio di Stato, relativo allo schema di d.m. recante modifiche al d.m. n. 55/2014.

Nelle more della risposta al quesito, è stato emanato il d.m. 13 agosto 2022, n. 147, pubblicato in data 8 ottobre 2022 e in vigore dal 23 ottobre 2022 che – modificando il d.m. n. 55/2014 – interviene anche sulla materia evocata dal richiedente.In particolare, l’articolo 2 del d.m. n. 147/2022 interviene sul comma 6 […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Varese chiede di sapere: – “se sia o meno compatibile con la permanenza nell’albo l’avvocato che abbia assunto la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di una società a responsabilità limitata che svolge attività di «credito ai privati su pegno». A tale riguardo si ritiene opportuno precisare che l’avvocato in questione, convocato per essere ascoltato, si è difeso argomentando, tra l’altro, che la gestione della vendita all’asta dei pegni non riscattati, attività espressamente a lui riservata in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, non sarebbe un’attività commerciale”; – “se sia o meno compatibile con la permanenza nell’albo l’avvocato che abbia assunto la carica di amministratore di una Società Immobiliare. A tale riguardo si ritiene opportuno precisare che lo stesso avvocato, esercitando il proprio diritto di fornire chiarimenti utili, ha dato ulteriori spiegazioni affermando che l’immobiliare in questione, anche per il tramite di una società fiduciaria che la possiede al 90% detiene parte del patrimonio immobiliare dell’avvocato e dei suoi familiari senza peraltro nemmeno specificare quale sia il vincolo di parentela con i «familiari» in questione”.

Onde dare compiuto riscontro al suddetto quesito, sono opportune alcune premesse. 1. Innanzitutto, si precisa che l’attività di «credito ai privati su pegno» esercitata da un finanziatore ovvero da un intermediario del credito ha certamente natura commerciale, trattandosi di attività di intermediazione della circolazione di servizi di credito. Altro discorso è quello se a tale […]

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