Sospensione cautelare: lo strepitus fori deve essere concreto, rilevante e attuale

Secondo una interpretazione sistematica, storica e teleologica deve ritenersi che il c.d. strepitus fori costituisca tuttora presupposto della nuova sospensione cautelare, la quale pertanto non consegue automaticamente o di diritto al solo verificarsi delle fattispecie tipiche e tassative di sua ammissibilità (artt. 60 L. n. 247/2012 e 32 Reg. CNF n. 2/2014), ma è comunque rimessa al potere-dovere del CDD di valutare in concreto l’eventuale clamore suscitato dalle imputazioni penali, in una dimensione oggettiva di rilevante esteriorizzazione e non solo nello stretto ambiente professionale, con carattere di concretezza, rilevanza e attualità della lesione al decoro ed alla dignità della professione (Nel caso di specie, la sospensione cautelare era stata comminata per fatti di rilievo penale che, alcuni anni prima, avevano suscitato grande clamore mediatico, anche perché commessi ai danni di una nota presentatrice TV. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha annullato il provvedimento cautelare).

Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Salazar), sentenza del 14 dicembre 2018, n. 181

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 181 del 14 Dicembre 2018 (accoglie) (assoluzione)
- Consiglio territoriale: CDD Roma, delibera del 25 Luglio 2018 (sospensione cautelare)
Giurisprudenza CNF

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