Obblighi deontologici in caso di azione civile o querela penale contro un collega

Viola i principi di correttezza e lealtà alla cui osservanza ciascun professionista è obbligato nei comportamenti fra colleghi, l’iscritto che, assunto un mandato ad agire penalmente contro taluni colleghi abbia omesso, sia di verificare la consistenza delle accuse mosse a questi ultimi, sia di informare il COA sull’attività intrapresa. Invero, se in linea generale il professionista deve sempre effettuare un attento controllo delle carte che gli vengono esibite dal cliente per verificare un effettivo fondamento sull’azione che si intende intentare, ancor maggiore, sempre nel rispetto del mandato affidatogli, deve essere l’approfondimento da svolgere dovendo agire contro dei colleghi.

Consiglio Nazionale Forense (Pres. f.f. Salazar, Rel. Tacchini), sentenza del 29 novembre 2012, n. 171

NOTA:
In senso conforme, tra le altre, CNF, 28 dicembre 2006 n. 204.

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 171 del 29 Novembre 2012 (accoglie) (avvertimento)
- Consiglio territoriale: COA Treviso, delibera del 30 Marzo 2009 (censura)
Giurisprudenza CNF

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