Il COA di Modena chiede di sapere se sia conforme alla legge professionale vigente (art. 23 L. 31-12-2012 n. 247) la costituzione di un Ufficio unico avvocatura (senza personalità giuridica) incardinato presso l’ente Provincia, nel quale operino avvocati dipendenti del medesimo ente Provincia distaccati presso l’Ufficio unico avvocatura oppure avvocati in posizione di comando (siccome provenienti da altri enti pubblici), delle cui prestazioni professionali possano avvalersi tutti i comuni che rientrino nell’ambito territoriale della Provincia medesima, sulla base di apposite convenzioni stipulate dai Comuni e dalla Provincia.

La giurisprudenza richiamata nel quesito (Tar Lombardia, sent. n. 1608/2016 e Cons. Stato, sez. V, n. 2731/2017) è conforme al consolidato orientamento espresso dal Consiglio nazionale forense con il proprio parere n. 21/2013. A mente di tale parere – e della giurisprudenza riportata nel quesito – la possibilità riconosciuta agli enti (in questo caso, enti […]

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Il COA di Pordenone formula quesito in merito “alla sussistenza o meno dell’obbligo di iscrizione nell’elenco speciale dei docenti e ricercatori universitari a tempo pieno per un avvocato iscritto in un Albo italiano con domicilio professionale in Italia, ma residente all’estero in nazione UE, che ha accettato un incarico da ricercatore universitario a tempo pieno in diritto internazionale presso l’Università di Copenaghen, con la qualifica di Assistant Professor”.

Dal quesito si evince trattarsi di un avvocato iscritto in Italia e ivi avente domicilio professionale, ma residente all’estero. A tali avvocati, che pure possono rimanere iscritti nell’Albo, continuano ad applicarsi le cause di incompatibilità, ivi prevista quella derivante dallo svolgimento di attività di lavoro subordinato (cfr. pareri nn. 59/2018 e 63/2014).Se è vero che […]

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Il COA di Torre Annunziata formula quesito in merito all’interpretazione dell’articolo 1, comma 7-ter del d.l. n. 80/2021, in relazione agli iscritti assunti all’esito del superamento del concorso concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessive n. 2.800 unità di personale non dirigenziale di Area III – F1 o categorie equiparate nelle amministrazioni pubbliche con ruolo di coordinamento nazionale nell’ambito degli interventi previsti dalla politica di coesione dell’Unione europea, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 Serie Speciale Concorsi ed esami n. 27 del 6 aprile 2021. Assume il COA che si tratti di assunzioni rientranti nel regime di compatibilità di cui all’art. 1 co 7 ter D.L. 80/2021, in quanto legate all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Chiede pertanto di sapere se possa ritenersi derogata, in tali fattispecie, la previsione in materia di incompatibilità, fermo restando l’impegno degli iscritti assunti a non assumere incarichi in conflitto con l’Ente presso cui svolgono l’attività.

La risposta deve essere resa avuto riguardo alla chiara previsione di cu i all’articolo 1, comma 7-ter del d.l. n. 80/2021, a mente del quale “per i professionisti assunti a tempo determinato con le modalità di cui ai commi 4 e 5, lettera b), non è richiesta la cancellazione dall’albo, collegio o ordine professionale di […]

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Il COA di Bergamo formula due quesiti.

Con il primo, si interroga sulla sussistenza dell’incompatibilità di cui all’articolo 18, lett. c) in relazione alla posizione del “presidente di consiglio di amministrazione con poteri individuali di gestione” quando la sussistenza o meno di tali poteri non risulti dallo statuto della società.Sul punto, si richiama anzitutto il parere n. 45 del 2017, nel quale […]

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Il COA di Chieti chiede di sapere se possa essere retroattivamente rettificata la data di decorrenza di un provvedimento di cancellazione, per renderla conforme alle richieste dell’istante.

Rileva, nella specie, il contenuto del parere n. 53/2001, nel quale si legge: “Gli effetti del provvedimento di cancellazione operano normalmente a partire dal momento dell’assunzione della delibera di cancellazione da parte del Consiglio dell’ordine, in base al principio generale del diritto amministrativo per cui, salva in ogni caso diversa previsione di legge, gli effetti […]

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Il COA di Chieti chiede di sapere se l’avvocato sospesosi volontariamente dall’esercizio della professione possa continuare ad assumere incarichi di gestione e vigilanza in qualità di Curatore Fallimentare, Commissario Giudiziale, Commissario Liquidatore, Custode giudiziario e delegato alla vendita nelle procedure esecutive immobiliari.

La sospensione volontaria dall’esercizio della professione impedisce l’esercizio di tutte le attività tipiche della professione forense. Tra queste, rientra anche lo svolgimento degli incarichi giudiziari richiamati nel quesito. Consiglio nazionale forense, parere n. 40 del 17 ottobre 2022

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Il COA di Torino chiede di sapere se sia possibile sospendere in via amministrativa gli iscritti che non ottemperino all’obbligo di presentazione del “Modello 5”, fermo restando il rilievo disciplinare di tale mancato adempimento.

La fattispecie è disciplinata dall’articolo 17, comma 5, della legge n. 576/1980, a mente del quale: “L’omissione della comunicazione, il ritardo oltre i 90 giorni o la non conformità al vero non seguita da rettifica entro 90 giorni dalla scadenza del termine, vengono segnalati dalla Cassa al competente Consiglio dell’ordine per la valutazione del comportamento […]

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Il COA di Trapani formula quesito in merito alle conseguenze sul piano deontologico, ordinamentale e professionale della sospensione dall’Albo, disposta per effetto dell’assunzione alle dipendenze dell’Ufficio del Processo, secondo quanto previsto dall’articolo 33, comma 2, del d.l. n. 17/22.

Non vi sono ragioni per discostarsi dal consolidato orientamento del CNF, riassunto da ultimo – in relazione alla sospensione necessaria ex art. 20 comma 1, ma con formula applicabile ad ogni ipotesi di sospensione – dal parere n. 56/2019, a mente del quale: “Gli obblighi deontologici sorgono in capo all’avvocato in virtù della sola iscrizione […]

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Il COA di Savona chiede di sapere “se sia possibile sospendersi temporaneamente, in modo volontario, durante il periodo in cui è in itinere una procedura di concorso per assunzione a posto pubblico, di cui sono già stati superati gli scritti e per cui è previsto un periodo di tirocinio ed in particolare se, nel momento in cui il concorso venga superato ed il posto assegnato, sia possibile riprendere temporaneamente l’esercizio dell’attività in attesa dell’assegnazione del posto di lavoro in base alla graduatoria”.

Ai sensi dell’art. 20, comma 2 della legge professionale un avvocato iscritto all’albo può “sempre” chiedere la sospensione dall’esercizio professionale, senza necessità di riferirne le ragioni ed in assenza di una previsione circa il limite temporale minimo o massimo di durata della sospensione stessa (cfr. ex multis CNF, parere n. 65/2015). Resta tuttavia ferma, anche […]

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Il COA di Ancona, nel premettere che l’art. 34 del Codice deontologico Forense stabilisce il divieto, per l’avvocato, di agire nei confronti del proprio cliente, o comunque, della propria parte assistita, per il pagamento dell’attività professionale svolta, senza aver prima rinunciato a tutti gli incarichi ricevuti, chiede “se la presentazione dell’istanza di parere di congruità della parcella da parte di un avvocato che sia ancora difensore di ufficio del debitore (segnatamente nelle more tra il decreto che dispone il giudizio e la prima udienza dibattimentale) essendo prodromica all’azione giudiziaria per recuperare il credito, non violi indirettamente l’art. 34”. Chiede, altresì, se “oltre alla violazione dell’art. 34 possa configurarsi anche quella dell’articolo 24 poiché in tal modo l’avvocato si pone volontariamente in una situazione di conflitto di interesse con la parte assistita officiosamente”.

Come noto, l’art. 34 (Azione contro il cliente e la parte assistita per il pagamento del compenso) del vigente Codice deontologico forense (breviter, CDF) stabilisce al comma 1 che “L’avvocato, per agire giudizialmente nei confronti del cliente o della parte assistita per il pagamento delle proprie prestazioni professionali, deve rinunciare a tutti gli incarichi ricevuti.”. […]

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