I benefici legali ottenuti in sede penale non rilevano, di per sè, in sede disciplinare

La concessione dei benefici della non menzione e della sospensione della pena (che in sede penale costituisce conseguenza della scelta del rito e dell’incensuratezza) è sostanzialmente ininfluente in sede disciplinare, ove infatti la valutazione della condotta dell’incolpato non può prescindere dalla considerazione dell’appartenenza ad una categoria onerata dello svolgimento di un ministero professionale di alta responsabilità sociale che, in virtù di tale altezza, deve essere soggetto non solo a regole comportamentali ma anche a canoni valutativi ben rigorosi.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Picchioni), sentenza del 13 dicembre 2014, n. 186

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 186 del 13 Dicembre 2014 (respinge) (radiazione)
- Consiglio territoriale: COA Cosenza, delibera del 16 Gennaio 2013 (radiazione)
Giurisprudenza CNF

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