La delibera del Consiglio locale che dispone l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare non è impugnabile al CNF (né al TAR)

La deliberazione dei COA territoriali che dispone l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense, stante la tassativà degli atti scrutinabili dal CNF, nonché in ragione della sua natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna (Nel caso di specie, in applicazione del principio […]

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Inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso la segreteria del Consiglio locale

E’ inammissibile il ricorso presentato direttamente al Consiglio Nazionale Forense e non, come previsto dall’art. 59 r.d. 37/1934, presso la segreteria del Consiglio territoriale che ha emesso il provvedimento impugnato. Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Orlando), sentenza del 14 aprile 2016, n. 87 NOTA: In arg. cfr. pure l’art. 33, co. 3, Reg. CNF […]

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La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove

Il Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare la rilevanza e la conferenza delle prove dedotte, sicché -conformemente al suddetto principio del libero convincimento del Giudice- deve ritenersi legittimo il comportamento del Consiglio locale che abbia basato la propria decisione sui riferimenti dei redattori dell’esposto che ebbe a dare origine al procedimento, specie […]

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Impugnazione – Deposito del ricorso presso il Consiglio Nazionale Forense – Inammissibilità.

Il deposito del ricorso al Consiglio Nazionale Forense, direttamente presso i suoi uffici anziché presso il Consiglio che ha emesso la pronuncia, ne determina l’inammissibilità. (Dichiara inammissibile ricorso contro decisione Consiglio Ordine Trieste, 7 dicembre 1992). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Cagnani, rel. Gazzara), sentenza del 28 febbraio 1994, n. 15

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Impugnazione – Deposito del ricorso presso il Consiglio Nazionale Forense – Inammissibilità.

Il deposito del ricorso al Consiglio Nazionale Forense, direttamente presso i suoi uffici anziché presso il Consiglio che ha emesso la pronuncia, ne determina l’inammissibilità. (Dichiara inammissibile ricorso contro decisione Consiglio Ordine Trieste, 7 dicembre 1992). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Cagnani, rel. Gazzara), sentenza del 28 febbraio 1994, n. 14

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Avvocato e procuratore – Procedimento disciplinare – Delibera di sospensione cautelare dall’esercizio dell’attività professionale – Impugnazione al Consiglio Nazionale Forense – Rinuncia al ricorso – Cessazione della materia del contendere.

Qualora il ricorrente, che ha impugnato avanti il Consiglio Nazionale Forense una delibera resa dal Consiglio dell’Ordine, successivamente inoltri regolare atto di rinuncia, è precluso ogni esame del merito del ricorso e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. (Dichiara non luogo a deliberare su ricorso contro decisione Consiglio Ordine Como, 27 luglio […]

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La decisione del Consiglio territoriale sull’istanza di ricusazione non è impugnabile al CNF

Tra gli atti impugnabili dinanzi al Consiglio Nazionale Forense non rientra il provvedimento di un Consiglio dell’Ordine territoriale che abbia deciso su una istanza di ricusazione proposta contro alcuni dei suoi componenti, ferma restando la possibilità di impugnare la decisione che il giudice incompatibile compisse ugualmente nel merito pur in composizione tale che avrebbe dovuto […]

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Procedimento disciplinare: impedimento a comparire all’udienza e differimento della stessa

L’assenza del professionista all’udienza disciplinare comporta il necessario rinvio dell’udienza stessa solo qualora sia comprovata l’assoluta impossibilità a comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, specifico e documentato (Nel caso di specie, il professionista aveva richiesto il differimento dell’udienza riferendo della soppressione di alcuni treni, di ritardi di altri e di traffico […]

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L’archiviazione del procedimento disciplinare non rileva ai fini del ne bis in idem

Il provvedimento di archiviazione di un esposto, con il quale il Consiglio dell’Ordine delibera di non esercitare l’azione disciplinare, è privo del carattere della decisorietà e della definitività, non precludendo, quindi, alcuna successiva iniziativa funzionale all’avvio del procedimento disciplinare, giacché l’ente territoriale svolge un’attività di natura prettamente amministrativa, mentre il divieto di ne bis in […]

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I soggetti legittimati ad impugnare le decisioni disciplinari del CDD

La legittimazione ad impugnare le decisioni del Consiglio Distrettuale di Disciplina spetta, nel caso di affermazione di responsabilità, all’incolpato e, per ogni decisione(*), al Consiglio dell’Ordine presso cui l’incolpato stesso è iscritto, nonché al Procuratore della Repubblica ed al Procuratore Generale del Distretto della Corte di Appello ove ha sede il CDD che ha emesso […]

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