Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione al CNF da parte dell’esponente

La legittimazione a proporre impugnazione delle decisioni disciplinari del Consiglio territoriale non compete all’esponente, il cui eventuale ricorso deve pertanto ritenersi inammissibile, ferma restando la facoltà di rivolgersi al giudice civile o penale per far valere i propri interessi, atteso il disposto dell’art. 61 della L. n. 247/2012, che in materia disciplinare stabilisce la legittimazione […]

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Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione al CNF da parte dell’esponente

La legittimazione a proporre impugnazione delle decisioni disciplinari del Consiglio territoriale non compete all’esponente, il cui eventuale ricorso deve pertanto ritenersi inammissibile, ferma restando la facoltà di rivolgersi al giudice civile o penale per far valere i propri interessi, atteso il disposto dell’art. 61 della L. n. 247/2012, che in materia disciplinare stabilisce la legittimazione […]

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La legittimazione a proporre impugnazione delle decisioni disciplinari del Consiglio territoriale non compete all’esponente, il cui eventuale ricorso deve pertanto ritenersi inammissibile, ferma restando la facoltà di rivolgersi al giudice civile o penale per far valere i propri interessi, atteso il disposto dell’art. 61 della L. n. 247/2012, che in materia disciplinare stabilisce la legittimazione […]

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Il decesso del ricorrente nel corso del procedimento comporta la cessazione della materia del contendere

Se dagli atti non emergono elementi di evidenza della infondatezza della decisione impugnata, all’intervenuta morte del ricorrente consegue la dichiarazione di estinzione del procedimento. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Pardi, rel. Di Maggio), sentenza n. 37 del 26 febbraio 2021 NOTA: In senso conforme, per tutte, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Stoppani, rel. Secchieri), sentenza […]

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Illecito disciplinare a forma libera o “atipico”: l’eventuale mancata “descrizione” di uno o più comportamenti e della relativa sanzione non genera l’immunità

Il principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, non trova applicazione nella materia disciplinare forense, nell’ambito della quale non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, giacché il nuovo sistema deontologico forense -governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c.3 – 17 c.1, e 51 c.1 della L. 247/2012) e secondarie (artt. […]

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Il COA di Rimini formula quesiti in materia di effetti della cancellazione dei praticanti abilitati al patrocinio sostitutivo. In particolare, chiede di sapere se: “1) il praticante iscritto successivamente al 03/06/2016 cui sia scaduta l’abilitazione al patrocinio sostitutivo – o in ogni caso qualora sia trascorso il tempo in cui la stessa poteva essere richiesta – debba essere cancellato tout court dal Registro Praticanti o debba essere unicamente annotata la decadenza dal Patrocinio; 2) se il certificato di compiuta pratica ottenuto dopo l’entrata in vigore della nuova normativa abbia una scadenza ai fini del superamento dell’esame di Stato”.

Quanto al primo quesito, si osserva che la formulazione degli articoli 17, comma 10, lett. b) e comma 11 è sufficientemente chiara nel prevedere – da un lato – la cancellazione d’ufficio del praticante dal registro, una volta ottenuto il certificato di compiuta pratica. D’altro canto, a tale obbligo può derogarsi unicamente in relazione alla […]

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