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– numero: 32
– anno: 2025
– numero: 32
– anno: 2025
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- Il COA di Torino chiede di sapere se, fermi gli ambiti delineati dall’art. 41, comma 12, della legge n. 247/12 in materia penale, l’attività professionale che, in virtù del medesimo articolo, il praticante può svolgere “in sostituzione dell’avvocato presso il quale svolge la pratica e comunque sotto il controllo e la responsabilità dello stesso (…)” possa esplicarsi anche in relazione ai procedimenti di cui agli artt. 127 e 554 bis c.p.p. e, in generale, in relazione ai procedimenti in camera di consiglio ovvero se, di contro, sussistano, a tale riguardo, limiti allo status abilitativo.
Consiglio Nazionale Forense, parere n. 32 del 16 Giugno 2025 - La suitas, quale elemento soggettivo (sufficiente) dell’illecito disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 32 del 17 Febbraio 2025 - L’illecito disciplinare non è scriminato dall’asserita buona fede
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 32 del 17 Febbraio 2025 - L’assenza prolungata dallo Studio per motivi di salute non esonera l’avvocato dall’onere di controllare (o far controllare) la PEC
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 32 del 17 Febbraio 2025 - Mancato invio del Modello 5: la “dimenticanza” del Consulente fiscale non basta ad escludere l’imputabilità dell’omissione dell’avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 32 del 17 Febbraio 2025