Artt. 22, comma 2, e 37 C.D. – Trattamento sanzionatorio

L’avvocato che sistematicamente, e non occasionalmente, si avvale di procacciatori e/o intermediari trasformando lo studio professionale in un vero e proprio terminale affaristico, in cui gli incarichi confluiscono senza alcun contatto con i clienti, risponde della violazione dell’art. 37 C.D., con l’aggravante, ai fini della determinazione della sanzione, di aver dimostrato, nel corso del procedimento […]

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Condotte estranee al rapporto professionale – Violazione dei doveri di probità, dignità e decoro anche nei rapporti interpersonali

L’avvocato, condannato per riciclaggio di danaro, commesso avvalendosi di un collega di studio e di terzi ai quali chiede di intestarsi e di incassare assegni di provenienza illecita e di versargli poi il relativo importo in contante, oltre a rispondere della violazione dei doveri di probità, dignità e decoro nella salvaguardia della propria reputazione e […]

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Prescrizione del reato – Autonoma valutazione in sede disciplinare – Proscioglimento dell’incolpato

La prescrizione del reato pronunciata a conclusione del processo penale non è ostativa alla valutazione in sede disciplinare della condotta dell’avvocato in base alle risultanze processuali, valutate secondo il libero convincimento, ai fini del proscioglimento dell’incolpato. Consiglio distrettuale di disciplina di Napoli (pres. Tortorano, rel. Tibaldi), decisione n. 5 dell’8 luglio 2019 NOTA: In senso […]

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Espressioni offensive sui social – Censurabilità anche nel contesto della dialettica politica

L’avvocato che, a mezzo delle piattaforme social, adotta nei confronti delle Istituzioni forensi e dei colleghi espressioni sconvenienti ed offensive, viola i doveri di probità, dignità, decoro, lealtà, correttezza di cui agli art. 9 e 63 CDF, nonché il dovere di collaborazione con le Istituzioni forensi di cui all’art. 71 CDF. Non costituisce un’esimente la […]

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Divieto di aggravamento della posizione debitoria della controparte

L’Avvocato che, nonostante abbia transatto nell’interesse del suo assistito una procedura esecutiva pendente – rinunciandola e ritirando presso la controparte assegno recante l’importo concordato -, coltivi la predetta procedura ottenendo l’emissione di ordinanza di assegnazione e ritiri, presso la controparte, ulteriore assegno recante l’importo giudizialmente assegnato, viola i doveri di correttezza e probità, nonché il […]

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Comportamento dell’incolpato – Assenza di precedenti disciplinari – Rilevanza ai fini del trattamento sanzionatorio

La buona fede dell’incolpato, il suo atteggiamento collaborativo nel corso dell’iter procedimentale e l’assenza di precedenti disciplinari rilevano ai fini dell’irrogazione della sanzione nella misura attenuata. Consiglio distrettuale di disciplina di Napoli (pres. Fimiani, rel. Mascolo), decisione n. 5 del 22 marzo 2017

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Divieto di assumere incarichi contro l’ex parte assistita – irrilevanza della distinzione tra difesa formale e difesa sostanziale

Ai fini della configurazione della violazione dell’art. 51 CDF previgente (ora art. 68 comma 1 CDF) è irrilevante la distinzione tra difesa formale e difesa sostanziale, atteso che lo scopo perseguito dalla norma è quello di prevenire un conflitto di interessi anche solo potenziale e non necessariamente effettivo e reale. Consiglio distrettuale di disciplina di […]

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Intermediazione tra il cliente detenuto e criminali esterni suoi referenti – Grave violazione deontologica indipendentemente dal coinvolgimento nell’associazione mafiosa

L’Avvocato che si presta a far da tramite tra il cliente detenuto, capo di una cosca criminale, e i suoi referenti esterni, quand’anche si ritenga che, contrariamente a quanto deciso in sede penale, non vi siano elementi sufficienti per ritenere che faccia egli stesso parte dell’associazione criminosa, tuttavia viola gravemente i doveri di indipendenza, lealtà, […]

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Apparente ravvedimento dell’incolpato – valutazione in base ai fini che egli intende perseguire

La richiesta dell’Avvocato, rivolta al Consiglio di Disciplina Forense, di essere sospeso cautelativamente dall’esercizio professionale, non è dimostrativa di un ravvedimento allorquando sia in realtà finalizzata ad evitare che in sede penale vengano adottati provvedimenti afflittivi. (Nel caso di specie, il Tribunale del Riesame aveva ritenuto di disporre la custodia cautelare in carcere dell’avvocato, al […]

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L’instaurazione di un secondo identico giudizio onde prevenire il rigetto della domanda non dipende senz’altro da intenzionale violazione delle regole processuali e deontologiche

In una causa civile, l’avvocato che disattenda l’ordine di esibire la documentazione richiesta dal giudice, omissione questa che avrebbe comportato il rigetto della domanda, e proponga invece nuovo giudizio, identico per petitum e causa petendi, incorre nella violazione dei doveri di diligenza e di competenza, imputabile a mera colpa, specie allorché l’incolpato sia giovane e […]

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