Il COA di Tivoli chiede di sapere se, in assenza di una esplicita dichiarazione di intesa, questa essere implicitamente desunta dalla presenza di un mandato congiunto all’avvocato stabilito e al collega iscritto nell’Albo ordinario.

L’articolo 8, comma 2, del D. Lgs. n. 96/2001, pone specifici requisiti formali per l’intesa, prevedendo che la stessa debba “risultare da scrittura privata autenticata o da dichiarazione resa da entrambi gli avvocati al giudice adito o all’autorità procedente, anteriormente alla costituzione della parte rappresentata ovvero al primo atto di difesa dell’assistito”. Il CNF ha […]

Read More &#8594

Il COA di Fermo chiede di sapere se lo svolgimento dell’attività di avvocato di ente pubblico sia compatibile con il contemporaneo svolgimento dell’attività di funzionario responsabile della riscossione, figura introdotta con l’articolo 1, comma 793, della legge n. 160/2019.

Ai sensi dell’articolo 23 della legge n. 247/12, ai fini dell’iscrizione nell’elenco speciale degli avvocati degli enti pubblici è richiesto che all’avvocato sia attribuita – in condizioni di autonomia e indipendenza, e nell’ambito di un ufficio legale stabilmente costituito – la trattazione in via esclusiva e stabile degli affari legali dell’ente. Il contemporaneo svolgimento dell’attività […]

Read More &#8594

I COA di Palermo, Firenze e Milano hanno formulato analoghi quesiti, relativi alla interpretazione dell’articolo 6, comma 3, secondo periodo del D.L. n. 22/2020, nella parte in cui dispone che la riduzione da diciotto a sedici mesi del periodo di tirocinio dovuta alle conseguenze dell’emergenza sanitaria da Covid-19 si applica ai laureati che abbiano ottenuto il titolo nell’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019, come prorogata al 15.6.2020 dall’articolo 101 del D.L. n. 18/2020.

La legge di conversione del richiamato D.L. n. 22/2020 ha poi aggiunto che la predetta riduzione si applica – nell’ambito della medesima sessione – indipendentemente dalla data in cui sia stato conseguito il titolo (dunque, anche se anteriore alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 22/2020, purché rientrante nella sessione prorogata). Ne consegue […]

Read More &#8594

Il COA di Cassino formula tre quesiti in merito alla posizione dell’avvocato stabilito.

Il primo e il terzo quesito attengono alla possibilità di cancellare o dare il nulla osta al trasferimento dell’avvocato stabilito nel caso di pendenza di procedimenti disciplinari. Sul punto, si rinvia – in analogia – a quanto ritenuto dalla costante giurisprudenza domestica in materia di deroghe al divieto di cancellazione in pendenza di procedimento disciplinare. […]

Read More &#8594

Il COA di Roma chiede parere sulla corretta interpretazione dell’articolo 2, comma 2, lett. c) del DM n. 47/2016, laddove prevede – tra i requisiti per l’accertamento dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione – l’avere trattato almeno cinque affari per ciascun anno, anche se l’incarico professionale è stato conferito da altro professionista.

Anche se la disposizione è stata con ogni probabilità dettata per il caso di incarichi conferiti da avvocati ad altri avvocati, deve tuttavia propendersi per l’interpretazione letterale e dunque estensiva della portata della stessa: trattasi dunque di incarichi professionali, aventi ad oggetto attività tipiche della professione forense, conferiti da altro professionista, anche non avvocato. A […]

Read More &#8594

Il COA di Ferrara formula un quesito in merito alla compatibilità tra abilitazione al patrocinio sostitutivo e svolgimento di attività di lavoro subordinato da parte del praticante. In particolare, si chiede di sapere se l’autorizzazione allo svolgimento di attività di lavoro subordinato – prevista in via generale per il praticante dall’articolo 41, comma 4, legge n. 247/12 – si applichi anche al caso di abilitazione al patrocinio sostitutivo di cui al comma 12 del medesimo articolo.

Non sussistono ragioni per discostarsi da quanto ritenuto da questo Consiglio con il proprio parere 22 febbraio 2017, n. 14, a mente del quale “la possibilità di svolgere contemporaneamente il tirocinio ed attività di lavoro subordinato, pubblico o privato, prevista dal comma 4 dell’art. 40 della L. 247/2012, nonché dall’art. 2 del D.M. 70/2016 a […]

Read More &#8594

Il COA di Grosseto formula quesito in materia di sussistenza dell’incompatibilità, ai fini dell’iscrizione nell’Albo, nel caso in cui l’interessato abbia instaurato un rapporto di lavoro subordinato avente ad oggetto la prestazione – a favore di una associazione di rappresentanza dell’artigianato e della piccola e media impresa – di attività di consulenza stragiudiziale in ambito giuslavoristico, esclusivamente nell’ambito delle competenze istituzionali del datore di lavoro e limitatamente al rispetto di essa e dei propri associati e iscritti.

L’articolo 18, comma 1, lett. d) della legge n. 247/12 prevede l’incompatibilità della professione di avvocato con “qualsiasi attività di lavoro subordinato anche se con orario di lavoro limitato”. A tale previsione non è possibile derogare – come ribadito negli anni dal Consiglio nazionale forense (cfr. pareri 28/17 e 11/17) – nemmeno in virtù dell’articolo […]

Read More &#8594

Il COA di Reggio Emilia chiede di sapere quale interpretazione debba darsi all’articolo 3, comma 1, lett. c) della Convenzione stipulata tra l’Università di Bologna e i COA di Reggio Emilia, Bologna, Forlì Cesena, Ravenna, Rimini, Biella, il quale prevede che – ai fini dell’ammissione all’anticipazione di un semestre di tirocinio in costanza di studi universitari – lo studente debba essere in regola con lo svolgimento degli esami di profitto dei primi quattro anni del corso di laurea.

Il quesito riguarda, in particolare, la situazione degli studenti che – essendo stati ammessi ad uno speciale programma attivato presso l’Università di Bologna al fine di consentire agli studenti l’acquisizione di doppio titolo di dottore in Giurisprudenza in Italia e in Francia – si trovino in regola con gli esami dell’ordinario Corso di laurea in […]

Read More &#8594

Il COA di Agrigento chiede di sapere se sussista una deroga al divieto di cancellazione in pendenza di procedimento disciplinare nel caso di sopravvenuta carenza di uno dei requisiti previsti per l’iscrizione dall’articolo 17 della legge n. 247/12, con particolare riguardo – a titolo esemplificativo – al requisito di cui alla lettera c) del comma 1 del medesimo articolo (assenza di domicilio nel circondario del Tribunale in cui ha sede il Consiglio dell’Ordine).

Il costante orientamento del Consiglio nazionale forense – espresso nel parere richiamato nel quesito ma anche dalla giurisprudenza – è il seguente: “Il divieto di cancellazione dall’albo, elenco o registro forense dell’iscritto che sia sottoposto a procedimento disciplinare (artt. 17, co. 16, e 53 L. n. 247/2012, già art. 37, penultimo comma, RDL n. 1578/1933) […]

Read More &#8594

Il COA di Taranto chiede di sapere quale sia il Consiglio dell’Ordine chiamato ad esprimere il parere sulla liquidazione di compensi spettanti all’iscritto ai sensi dell’articolo 29, comma 1, lett. c) della legge n. 247/12, nel caso di richiesta proveniente da soggetto non più iscritto nell’Albo, e non iscritto nell’Albo tenuto dal COA procedente “nel periodo del giudizio cui si riferisce la richiesta del parere”.

La formulazione dell’articolo 29, comma 1, lett. c) è chiara nel precisare che la competenza del COA riguarda la formulazione di pareri su compensi spettanti agli “iscritti”. Essa deve intendersi riferita agli iscritti nell’Albo tenuto dal COA investito dalla richiesta al momento in cui venne resa la prestazione il cui compenso è oggetto della richiesta […]

Read More &#8594