La rinuncia al mandato difensivo ha carattere recettizio e deve essere inequivoca

Quantunque l’art. 85 c.p.c. non prescriva alcuna formula sacramentale per la comunicazione all’assistito della rinuncia al mandato, la stessa -avendo carattere recettizio- ai fini della sua validità deve essere univoca nell’esprimere, senza ambiguità alcuna, la decisione di non proseguire nell’attività difensiva in favore del cliente (Nel caso di specie, l’avvocato aveva manifestato al proprio assistito […]

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E’ abnorme l’istanza probatoria dell’incolpato avente ad oggetto tutta la giurisprudenza attinente al proprio procedimento disciplinare

E’ abnorme e quindi inaccoglibile l’istanza probatoria dell’incolpato volta ad acquisire -documentalmente, ovvero mediante prova orale- i precedenti giurisprudenziali attinenti alla fattispecie oggetto del giudizio disciplinare a suo carico, attesa la vigenza del principio del libero convincimento del giudice non vincolato ai precedenti, di talché la giurisprudenza non può ritenersi oggetto di prova orale o […]

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La translatio iudicii per legittima suspicione non si applica ai procedimenti disciplinari avanti al CDD

L’istituto dello speciale rimedio della rimessione ad altro giudice per legittima suspicione -previsto per il procedimento penale dall’art. 45 cpp a garanzia della serenità ed imparzialità del giudizio e, quindi, in ultima analisi, dello stesso valore del “giusto processo”- non è applicabile al procedimento disciplinare innanzi ai CDD, che ha invece natura amministrativa, giacché a […]

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Inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso la segreteria del Consiglio locale

E’ inammissibile il ricorso presentato direttamente al Consiglio Nazionale Forense anziché, come previsto dall’art. 59 r.d. 37/1934 (espressamente richiamato dall’art. 37, co. 1, L. n. 247/2012), presso la segreteria del Consiglio territoriale competente. Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Sorbi), sentenza del 29 novembre 2018, n. 162

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La translatio iudicii per legittima suspicione non si applica ai procedimenti disciplinari avanti al CDD

L’istituto dello speciale rimedio della rimessione ad altro giudice per legittima suspicione -previsto per il procedimento penale dall’art. 45 cpp a garanzia della serenità ed imparzialità del giudizio e, quindi, in ultima analisi, dello stesso valore del “giusto processo”- non è applicabile al procedimento disciplinare innanzi ai CDD, che ha natura amministrativa, giacché a garantire […]

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Responsabilità disciplinare: il richiamo verbale presuppone infrazioni lievi e scusabili

Una volta affermata la responsabilità disciplinare dell’incolpato per infrazioni non lievi né scusabili, la sanzione dell’avvertimento non può essere ulteriormente mitigata al richiamo verbale, che peraltro non ha carattere di sanzione disciplinare (art. 52 L. n. 247/2012 e art. 22 cdf). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Logrieco, rel. Iacona), sentenza del 22 novembre 2018, n. […]

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Appropriazione dell’importo di un assegno emesso in favore del proprio cliente dalla parte soccombente in giudizio – Omessa informazione dell’esito del giudizio e mancata restituzione delle somme di pertinenza del cliente – Violazione deontologica continuata – Configurabilità – Conseguenze in tema di prescrizione

L’avvocato che si appropri dell’importo dell’assegno emesso a favore del proprio assistito dalla controparte soccombente in un giudizio civile, omettendo di informare il cliente dell’esito del processo che lo aveva visto vittorioso e di restituirgli le somme di sua pertinenza, pone in essere una condotta connotata dalla continuità della violazione deontologica, destinata a protrarsi fino […]

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Illecito disciplinare a forma libera o “atipico”: la violazione dei doveri di probità, dignità e decoro non è esclusa dalla sanzionabilità

Il principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, non trova applicazione nella materia disciplinare forense, nell’ambito della quale non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, giacché il nuovo sistema deontologico forense -governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c.3 – 17 c.1, e 51 c.1 della L. 247/2012) e secondarie (artt. […]

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