Il COA di Ascoli Piceno formula quesito in merito alla possibilità di conferire mandato congiunto – per il patrocinio dinanzi ad una giurisdizione superiore – ad un avvocato cassazionista e ad uno non cassazionista, chiedendo altresì se, in caso di risposta affermativa, l’avvocato non cassazionista possa partecipare alle udienze dinanzi alla giurisdizione superiore, in presenza del collega abilitato, discutendo la causa, argomentando i fatti e procedendo a osservazioni.

Tale eventualità è da escludersi, essendo in radice preclusa all’avvocato non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori la possibilità di stare in giudizio dinanzi alle ridette giurisdizioni (sul punto si veda, di recente, Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2018, n. 226). Consiglio nazionale forense, parere n. 50 del 20 ottobre 2019

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Il COA di Potenza chiede di sapere se, in caso di reiscrizione a seguito di cancellazione su istanza, debba essere indicata quale data di iscrizione nell’Albo quella più recente, ovvero quella di prima iscrizione.

Nell’Albo, alla voce relativa alla posizione dell’iscritto, deve essere annotato qualunque accadimento relativo alla continuità dell’iscrizione. Pertanto, in caso di cancellazione e successiva iscrizione, ferma restando la cumulabilità dei relativi periodi ai fini del computo dell’anzianità di iscrizione, dovranno essere annotate entrambe le date di iscrizione. Consiglio nazionale forense, parere n. 48 del 20 ottobre […]

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Il COA di Milano formula quesito in merito alla possibilità – per l’avvocato iscritto all’AIRE – di mantenere l’iscrizione nell’Albo qualora: a) non possieda domicilio professionale a Milano; b) non possieda un indirizzo PEC; c) non abbia stipulato una polizza per responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione.

L’art. 7, comma 5 della legge professionale dispone che “Gli avvocati italiani, che esercitano la professione all’estero e che ivi hanno la loro residenza, mantengono l’iscrizione nell’albo del circondario del tribunale ove avevano l’ultimo domicilio in Italia. Resta fermo per gli avvocati di cui al presente comma l’obbligo del contributo annuale per l’iscrizione all’albo”. Queste, […]

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Il COA di Cassino formula quesito in merito alla possibilità di un avvocato iscritto all’Albo, dipendente dal MIUR nei ruoli di personale docente, di essere comandato presso il CNEL per effettuare attività di ricerca e collaborazione in materie giuridiche.

Dal quesito non si evince a quale titolo il dipendente dal Miur sia stato iscritto nell’Albo degli Avvocati. A tale riguardo, si ricorda che l’iscrizione nell’Albo è, di regola, incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro subordinato. In deroga a tale principio, l’articolo 19, comma 1, della legge n. 247/12 dispone che “l’esercizio della […]

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Il COA di Pescara formula quesito in merito alla sussistenza dell’obbligo formativo per l’avvocato sospeso volontariamente dall’Albo ai sensi dell’art. 20, comma 2, della legge n. 247/12.

Si richiama, sul punto, il parere n. 90/2016, a mente del quale “l’art. 11 legge n. 247/2012 esenta dall’obbligo formativo solo gli avvocati iscritti che vengono sospesi in ossequio alla previsione recata dall’art. 20, co. 1 (perché eletti ad incarichi politico-istituzionali, ovvero alla Corte Costituzionale od al Consiglio Superiore della Magistratura). La sospensione volontaria dall’attività […]

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Il COA di Verona formula quesito in materia di iscrizione nella sezione speciale Avvocati stabiliti dell’Albo, con particolare riguardo ai poteri del COA in sede di controllo sul titolo professionale di origine.

Questo Consiglio ritiene necessario premettere che le attività di tenuta degli Albi e degli elenchi – ivi compresa la loro periodica revisione – rientra nell’autonomia decisionale di ciascun Consiglio dell’Ordine circondariale, rispetto alla quale il Consiglio nazionale forense non assume una posizione di sovraordinazione gerarchica. Pertanto, non potendo intervenire direttamente sull’esercizio dell’attività amministrativa dei COA […]

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Il COA di Forlì Cesena formula quesito in materia di iscrizione nella sezione speciale Avvocati stabiliti dell’Albo, con particolare riguardo ai poteri del COA in sede di controllo sul titolo professionale di origine.

Questo Consiglio ritiene necessario premettere che le attività di tenuta degli Albi e degli elenchi – ivi compresa la loro periodica revisione – rientra nell’autonomia decisionale di ciascun Consiglio dell’Ordine circondariale, rispetto alla quale il Consiglio nazionale forense non assume una posizione di sovraordinazione gerarchica. Pertanto, non potendo intervenire direttamente sull’esercizio dell’attività amministrativa dei COA […]

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Il COA di Ragusa formula due quesiti in materia di patrocinio sostitutivo. Con il primo, chiede di sapere se il patrocinio sostitutivo possa essere esteso ad affari trattati da altri avvocati associati del dominus, o comunque domiciliati presso lo studio medesimo. Con il secondo, chiede di sapere se il patrocinio sostitutivo possa essere esteso ad affari di cui il dominus non sia direttamente titolare, fermi restando il controllo e la responsabilità da parte di quest’ultimo.

La formulazione dell’art. 41, comma 12 della legge n. 247/12 è sufficientemente chiara nel consentire che il patrocinio sostitutivo possa essere esercitato anche in relazione ad affari non trattati direttamente dal dominus, purché ciò avvenga comunque sotto il controllo e la responsabilità del medesimo. Sul punto, si v. comunque i pareri n. 4/2019, 3/2019 e […]

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Il COA di Torino formula quesito in merito all’applicabilità del DM n. 47/2016 – in materia di verifica dell’esercizio effettivo della professione – alle seguenti categorie di avvocati: a) avvocati sospesi volontariamente ex art. 20, comma 2, della legge n. 247/12; b) avvocati iscritti negli elenchi speciali degli avvocati dipendenti di enti pubblici e dei docenti e ricercatori a tempo pieno; c) avvocati sospesi disciplinarmente.

Con riferimento alle categorie indicate sub a) e – per analogia – sub c), può farsi riferimento al parere n. 90/2016, reso dal Consiglio su analoga fattispecie e disponibile all’indirizzo www.codicedeontologico-cnf.it. Con riferimento alle categorie indicate sub b) va premesso, in linea con il predetto parere e con l’espressa previsione dell’art. 2, comma 3 del […]

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I COA di Catania e Mantova formulano quesiti in relazione alla possibilità di iscrivere nella sezione speciale Avvocati stabiliti dell’Albo un cittadino italo-brasiliano, in possesso di titolo professionale rilasciato in Portogallo, in un caso sulla base di specifica convenzione internazionale tra il Portogallo e il Brasile.

Come questo Consiglio ha già avuto modo di affermare con i propri precedenti nn. 31/2016 e 47/2011 – relativi a fattispecie analoghe – ai fini dell’iscrizione nella sezione speciale è sufficiente cumulare il requisito della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione europea e il possesso di un titolo equivalente validamente rilasciato in altro […]

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