Il quesito (del COA di Sulmona) riguarda la legittimità o meno, in riferimento alle previsioni di cui all’art. 17 bis del Codice Deontologico Forense, dell’utilizzo da parte di uno studio legale di un indirizzo internet del tipo “www.avvocati[città].it” o “www.avvocati[regione].it”.

La questione posta dall’Ordine attiene alla necessità di applicare le regole sulle informazioni professionali, dettate dagli artt. 17 e 17-bis c.d.f., al settore delle comunicazioni elettroniche e della rete internet in particolare. Questa Commissione ha da tempo indicato come internet sia uno strumento senz’altro idoneo all’effettuazione di comunicazioni al pubblico e financo alla trasmissione di […]

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Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino ha richiesto il parere di questa Commissione in merito al seguente quesito: “se abbia titolo ad essere iscritto al registro dei praticanti avvocati un dottore che abbia conseguito la laurea specialistica presso l’Università Telematica TELMA”. Il Consiglio rimettente segnala, in specie, che dagli accertamenti espletati la su indicata Università ha conseguito “pieno riconoscimento”, con ciò apparendo dovuta l’iscrizione al registro dei praticanti avvocati, richiesta dall’interessato.

L’Università Telematica TELMA risulta istituita con Decreto 7 maggio 2004 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in attuazione del Decreto Interministeriale 17 aprile 2003 recante i “Criteri e procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle università statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici di cui […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca ha sottoposto richiesta di parere in ordine alla idoneità del titolo di laurea triennale “Responsabile amministrativo, Classe 2 – Classe delle lauree in scienze dei servizi giuridici” e conseguente laurea specialistica in “Studi giuridici- comunitari – transnazionali – Classe delle lauree specialistiche in giurisprudenza 22/S” ai fini dell’iscrizione al registro dei Praticanti Avvocati, senza ammissione al patrocinio. Il Consiglio rimettente, in particolare, esaminati gli ambiti disciplinari di articolazione del corso di laurea triennale e di quello specialistico, opina che il curriculum studiorum dell’interessato non presenterebbe coerenza con gli obiettivi di formazione tipica del praticante avvocato.

Va preliminarmente segnalato che identica questione ha formato oggetto del parere 9 maggio 2007, n. 22 di questa Commissione, richiamato dallo stesso Consiglio territoriale a compendio del formulato quesito. Immutato il quadro normativo di riferimento, la Commissione ritiene che non sussistano ragioni logiche e sostanziali per mutare il proprio orientamento. Il Consiglio dell’Ordine deve limitare […]

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L’Ordine di Forlì Cesena chiede se per quanto riguarda le modalità di liquidazione delle notule penali relativamente al punto 6.2 della Tabella C si stabilisca se tale voce debba essere conteggiata ogni volta per l’esame o riesame di ogni testimone ovvero per una sola volta per tutta l’attività prestata.

“A norma della vigente tariffa penale la voce di cui al punto 6.2 va conteggiata con riferimento all’intera udienza in cui si è svolta l’attività e non per ogni singola attività compiuta nell’ambito dell’udienza medesima essendo il compenso previsto per la partecipazione all’udienza.” Consiglio Nazionale Forense (rel. Morlino), parere del 14 gennaio 2011, n. 6

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L’Ordine di Roma chiede di individuare all’interno della tariffa forense la voce da applicare all’informativa sulla mediazione facoltativa, ex D. Lgs 28/10 che predisposta dall’Avvocato si deve far sottoscrivere al cliente ed allegare all’atto introduttivo del giudizio per il quale è prevista quale condizione di procedibilità.

La stipula del contratto di patrocinio scritta od orale, non da’ titolo a pretendere remunerazione per particolari voci di diritti od onorario, per conseguenza l’inserimento obbligatorio in tale contratto di un elemento (informativa di cui trattasi) imposto dalla legge, non può a maggior ragione costituire titolo per pretendere remunerazioni aggiuntive. Consiglio Nazionale Forense (rel. Morlino), […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, con nota del Consigliere Tesoriere in data 29 giugno 2010, prot. n. 539/2010, ha sottoposto il seguente quesito: “se sia corretto che un iscritto, sottoposto alla sanzione della cancellazione, possa essere reiscritto dopo solo due anni dall’esecutività della sanzione mantenendo la data di anzianità (quella della sua prima iscrizione) ovvero se la stessa debba decorrere dalla data della reiscrizione”.

“La questione sollevata comporta – così come emergente dalla formulazione del quesito – l’analisi di due distinti profili: a) la sufficienza dello spatium di due anni dalla decorrenza dell’inflitta sanzione disciplinare ai fini della riammissione dell’interessato nell’albo; b) gli effetti di tale reiscrizione con specifico riguardo all’anzianità maturata precedentemente all’applicazione della cancellazione. La sanzione disciplinare […]

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Il quesito (del COA di Pescara) riguarda la possibilità per un iscritto all’Albo degli Avvocati di inserire nella carta intestata l’emblema del proprio Ordine d’appartenenza e la scritta “Ordine Forense di …”.

Si ritiene che l’inserire nella intestazione della propria carta da lettere professionale l’emblema dell’Ordine d’appartenenza e la dicitura “Ordine Forense di …” esorbiti dai limiti indicati dal Codice deontologico forense a proposito delle informazioni che l’avvocato può rendere in ordine alla propria attività professionale, informazioni che devono per contenuto e forma, “essere coerenti con la […]

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Il quesito (del COA di Pescara) riguarda l’incompatibilità con l’iscrizione all’albo, ex art. 3 della legge professionale, della funzione di presidente del consiglio di amministrazione di una società a responsabilità limitata a totale capitale pubblico e con fine di lucro, il cui statuto preveda in capo allo stesso i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza facoltà di delega.

Deve essere anzitutto ricordata la stabile interpretazione della Commissione consultiva e della giurisprudenza del Consiglio nazionale sul tema in esame, secondo la quale è incompatibile con l’esercizio della professione forense l’assunzione della carica di presidente del Consiglio di amministrazione di società commerciale che comporti poteri gestori. Di per sé la sola funzione di rappresentanza giudiziale […]

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Il quesito (del COA di Crotone) riguarda la compatibilità tra l’esercizio dell’attività d’imprenditore agricolo professionale (D.Lgs n. 99/2004) e l’iscrizione nell’Albo degli Avvocati.

Va confermato il costante orientamento, illustrato da ultimo nei pareri 25 novembre 2009, n. 44 e 9 maggio 2007, n. 31, nei quali si sono indicati i criterî utili a valutare in concreto la compatibilità tra lo svolgimento di attività imprenditoriale agricola e la contemporanea permanenza nell’albo degli avvocati. Si deve premettere che l’incertezza interpretativa […]

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