Il COA di Sciacca formula quesito in relazione ai parametri applicabili alla determinazione del compenso dell’avvocato per la prestazione resa in qualità di componente di una commissione di collaudo di un’opera pubblica. Riferisce il COA, in particolare, di essere investito di una richiesta di visto di congruità redatta dall’avvocato in relazione a tale attività e richiede parere, contestualmente, in ordine alla propria competenza ad apporre il suddetto visto di congruità.

Quanto alla legittimazione del COA richiedente ad emettere il visto, è sufficiente richiamare l’art. 29, comma 1, lett. l) della legge n. 247/12 che, nell’enumerare le competenze del COA, fa generico riferimento alla possibilità di dare “pareri sulla liquidazione dei compensi spettanti agli iscritti”, senza effettuare alcuna distinzione in ordine alla natura dell’attività in relazione […]

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Si chiede, a seguito della sospensione degli Avvocati morosi ai sensi dell’art. 6 Reg. n. 3/2013 approvato in attuazione dell’art. 35 L. 247/2012, a quali organi sia necessario comunicare il relativo provvedimento (Quesito n. 58, COA di Urbino)

L’ipotesi delineata potrebbe ricondursi, anzitutto, ad un illecito disciplinare posto che la fattispecie rientra tra quelle previste dall’art. 70 c. 4° del C.D. onde il provvedimento di sospensione, una volta assunto dal C.O.A., dovrà essere comunicato al C.D.D. competente territorialmente quale titolare del potere disciplinare ai sensi dell’art. 50 L. 247/2012. Considerato, peraltro, che si […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Padova chiede un parere in ordine all’art. 32 della legge n. 247/2012 e, in particolare, chiede di conoscere se la disposizione consenta o meno l’attribuzione di funzioni deliberative alle commissioni ivi previste e, in caso di risposta affermativa, entro quali limiti ed a quali condizioni.

Il comma 1 dell’articolo citato prevede che i Consigli dell’ordine composti da nove o più membri “possano svolgere la propria attività mediante commissioni di lavoro”, composte da tre membri, il cui funzionamento è disciplinato “con regolamento interno ai sensi dell’art. 29, comma 1, lettera b)” (comma 2). Tradizionalmente le Commissioni consiliari hanno avuto il compito […]

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Il COA di Verbania chiede se, ai sensi dell’art. 23 Legge n. 247/2012, possa essere iscritto nell’elenco degli Avvocati degli Enti Pubblici annesso all’Albo un pubblico dipendente di un’Agenzia dello Stato abilitato all’esercizio della professione, che svolga la mansione di Capo Area Contenzioso, considerato il fatto che le Agenzie dello Stato sono patrocinate per legge dall’Avvocatura dello Stato.

In risposta al quesito posto, dopo ampia discussione, ritiene la Commissione di doversi pronunciare nel modo seguente. Si deve premettere che la legge n. 247 del 31 dicembre 2012 (Nuova disciplina dell’ordinamento forense), all’art. 23, co.1, dispone: “Fatti salvi i diritti acquisiti alla data di entrata in vigore della presente legge, gli avvocati degli uffici […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano chiede di sapere se la funzione di liquidatore di una società di capitali sia incompatibile con la professione di avvocato, ciò in quanto l’art. 18 della legge n. 247/2012 “non annovera il liquidatore fra i soggetti incompatibili”.

Occorre premettere che, a parere della Commissione, il quesito va inteso come riferito alla figura del liquidatore non giudiziale, giacché le funzioni del liquidatore giudiziale rientrano tra quelle tipiche dell’avvocato. La Commissione osserva che le norme civilistiche in vigore al riguardo prevedono che, all’atto della messa in liquidazione, vengano dettati i criteri in base ai […]

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Tre quesiti a proposito del Collegio dei revisori degli Ordini professionali

Il Presidente del Collegio dei revisori dell’ordine degli Avvocati di Firenze chiede di sapere: Se il C.N.F. abbia predisposto le linea guida per l’esercizio dell’attività di verifica e controllo del Collegio dei revisori; Se sia corretto ricondurre l’attività di verifica e controllo del Collegio alle previsioni di cui all’art. 20 del D.Lvo n. 123/2011, ferma […]

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Il COA di Palmi formula quesito in merito alla obbligatorietà di esibizione o acquisizione del documento unico di regolarità contributiva a carico dell’avvocato nel caso di liquidazione di compensi da effettuarsi ad opera di enti pubblici.

La risposta è resa nei termini seguenti. Il documento unico di regolarità contributiva (d’ora in poi DURC) è previsto e disciplinato dall’art. 2, comma 2, del D. L. n. 210/2002, e richiamato, nella materia dei contratti pubblici, dal D. Lgs. n. 163/06 (Cd. Codice dei contratti pubblici), in particolare con riferimento ai requisiti necessari per […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nuoro chiede di sapere se il COA di un Ordine con meno di 500 iscritti, fra i quali non risultano Avvocati iscritti all’Albo dei revisori, possa proporre al Presidente del Tribunale che provvede alla nomina le candidature di professionisti “revisori dei conti”, iscritti però ad altri Albi professionali.

Il dubbio del COA nasce, evidentemente, dalla lettura del comma 1 dell’art. 31 della legge n. 247/2012, ove si prevede che i revisori siano “scelti tra gli avvocati iscritti al registro dei revisori contabili.”. Ritiene la Commissione che l’anzidetta disposizione vincoli la scelta del revisore tra gli Avvocati iscritti al relativo registro, senza che questi […]

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Quesito del COA di Arezzo in riferimento al D.lgs. 30.01.2015 n. 6, recante il riordino della disciplina della difesa d’ufficio ex art. 16 L. 247/12

Il COA di Arezzo ha formulato richiesta di parere sui seguenti quesiti: In riferimento al D.lgs. 30.01.2015 n. 6, recante il riordino della disciplina della difesa d’ufficio ex art. 16 L. 247/12, si chiede di chiarire se l’avvocato, già in possesso dei requisiti per l’inserimento nel relativo elenco in base alla normativa previgente, abbia maturato […]

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Il COA di Firenze ha formulato richiesta di parere sul seguente quesito: Si chiede di sapere se l’Avvocato Italiano che esercita le funzioni di “Giurista Assistente” presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sulla base del contratto che si allega in forma anonima, possa ottenere la Sospensione Volontaria dall’esercizio della professione ex art. 20 comma 2 della legge professionale forense, con relativa annotazione sull’albo, ferma restando la validità dell’iscrizione in corso, ma con l’esonero degli obblighi formativi.

La risposta al quesito è resa nei seguenti termini. Ai sensi dell’art. 20, comma 2 della legge professionale un avvocato iscritto all’albo può “sempre” chiedere la sospensione dall’esercizio professionale, senza necessità di riferirne le ragioni ed in assenza di una previsione circa il limite temporale minimo o massimo di durata della sospensione stessa. Pertanto, un […]

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