Il COA di Modena formula quesito in merito alla possibilità, per il praticante abilitato al patrocinio sostitutivo, di svolgere attività in sostituzione di collega del dominus, facente parte del medesimo studio e se, in questa eventualità, sia necessaria l’autorizzazione del Consiglio dell’Ordine di appartenenza.

Sul punto il CNF si è espresso con il parere n. 40/2019, che si trascrive per maggiore comodità:

Consiglio nazionale forense, parere n. 40 del 20 ottobre 2019
Il COA di Ragusa formula due quesiti in materia di patrocinio sostitutivo. Con il primo, chiede di sapere se il patrocinio sostitutivo possa essere esteso ad affari trattati da altri avvocati associati del dominus, o comunque domiciliati presso lo studio medesimo. Con il secondo, chiede di sapere se il patrocinio sostitutivo possa essere esteso ad affari di cui il dominus non sia direttamente titolare, fermi restando il controllo e la responsabilità da parte di quest’ultimo.
La formulazione dell’art. 41, comma 12 della legge n. 247/12 è sufficientemente chiara nel consentire che il patrocinio sostitutivo possa essere esercitato anche in relazione ad affari non trattati direttamente dal dominus, purché ciò avvenga comunque sotto il controllo e la responsabilità del medesimo. Sul punto, si v. comunque i pareri n. 4/2019, 3/2019 e 81/2018.

Consiglio nazionale forense, parere n. 11 del 25 giugno 2020

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, parere n. 11 del 25 Giugno 2020
- Consiglio territoriale: COA Modena, delibera (quesito)
Prassi: pareri CNF

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