L’irrilevanza in sede deontologica della formula assolutoria “perché il fatto non costituisce reato”

Il giudizio penale di assoluzione, pronunciato perché il fatto non sussiste, esclude l’ontologia stessa del fatto e ne impedisce la valutazione anche disciplinare; al contrario, il giudizio di assoluzione intervenuto perché il fatto non costituisce reato, escludendone la sola rilevanza penale ma riconoscendone l’ontologia, comporta che l’organo disciplinare debba valutare il fatto sotto il (diverso) profilo deontologico.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. De Michele), sentenza del 6 novembre 2017, n. 162